Consulenza o Preventivo Gratuito

Federconsumatori e Adusbef sui consumi

del 10/09/2013

Federconsumatori e Adusbef sui consumi

Nonostante le rassicurazioni del Governo che annunciavano una riduzione dei costi della fornitura elettrica e del gas e le previsioni ottimistiche su una ripresa economica che sarebbe avvenuta durante il 2013, la realtà è molto diversa.
I numeri che riguardano i consumi degli italiani non solo non sono aumentati ma anzi, sono in continua diminuzione. Negli ultimi due anni infatti, il budget per i consumi delle famiglie italiane si è ridotto di 52 miliardi di euro, una cifra pari al 7,3%. La denuncia arriva da un recente studio compiuto congiuntamente da Adusbef e FederConsumatori.

Se è vero che la spesa per luce e gas si è ridotta durante l'anno in corso è anche vero che è aumentato il risparmio delle famiglie nell'acquisto di prodotti di uso quotidiano compresi, dunque, i generi alimentari. Questo a causa degli aumenti del prezzo del cibo che incidono fortemente sulle scelte davanti agli scaffali del supermercato. Alimenti come la frutta, per esempio, che sono indispensabili per un'alimentazione sana ed equilibrata, non dovrebbero mai mancare a tavola soprattutto per i bambini. Eppure il loro prezzo continua a salire inibendone spesso l'acquisto mentre i salari o le pensioni rimangono sempre gli stessi inducendo le famiglie a limitare, spesso notevolmente, le spese.

È facile farsi un'idea degli effetti della crisi con un semplice raffronto che tutti, prima o poi abbiamo fatto: la differenza fra la lira e l'euro.

Lo stipendio medio di un operaio qualificato, assunto a tempo pieno, è di circa 1200 euro. Con una cifra del genere una famiglia media riesce difficilmente ad arrivare a fine mese e non sarebbe in grado di affrontare una spesa improvvisa di qualsiasi natura. 1200 euro equivalgono ad uno stipendio di circa due milioni e 500mila lire. Con un reddito del genere in un'economi basata sulla Lira e non sull'Euro, quella stessa famiglia media senza dubbio si sarebbe potuta permettere un tenore di vita più alto.

La situazione cambia se si prende in considerazione un nucleo familiare con due stipendi. Purtroppo però, al giorno d'oggi la crisi del mercato del lavoro ha prodotto un tasso di disoccupazione talmente alto (basti pensare che quello giovanile supera il 40% ed è il peggiore degli ultimi anni) che spesso le famiglie si trovano a dover far quadrare i conti con un unico stipendio.

Qual è dunque la reazione dei consumatori ai prezzi che aumentano e al lavoro che diminuisce? Quella di risparmiare su tutto, anche sull'essenziale senza però riuscire comunque a mettere da parte qualche risorsa da usare nei momenti d'emergenza. Via le vacanze, le uscite a magiare fuori e gli sfizi, il che potrebbe risultare quasi accettabile se non fosse che gli italiani comprano anche meno cibo fresco, tendono ad acquistare prodotti a lunga conservazione e inscatolati influenzando, in questo modo, anche la scelta della qualità dei cibi e incidendo di conseguenza anche nella condizione della propria salute.

vota  
Inserendo i miei dati accetto le Condizioni d'uso e il trattamento dati
Voglio ricevere le newsletter di Axélero S.p.A. come specificato nel paragrafo 2b
Voglio ricevere le newsletter di società terze come specificato nel paragrafo 2c