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Allarme dall'Ivass: assicurazioni auto troppo care

del 13/08/2013

Allarme dall'Ivass: assicurazioni auto troppo care

Proprio così, l'Ivass (Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni), lancia un monito per intervenire sulle tariffe assicurative auto italiane, tra le più care d'Europa.

Come se non bastasse, l'introduzione delle nuove imposte regionali ha contribuito a rendere più leggere le tasche degli italiani della maggior parte delle provincie italiane. Le assicurazioni auto sono influenzate da questa imposta prevista dal Decreto sul Federalismo del 2011,e proprio per questo motivo l'Istituto di Vigilanza chiede un immediato intervento del Governo affinché queste imposte vengano abbassate perché pesano inevitabilmente sugli automobilisti.

Di tutta risposta il Presidente Letta promette di intervenire in tempi brevi cercando di omogenizzare le discrepanze esistenti tra il Nord e il Sud del Paese in quanto i costi per assicurare un auto a Napoli sono molto più alti rispetto a quelli sostenuti a Milano. È necessario creare le condizioni di apertura del mercato, favorendo più competitività e costringendo le compagnie assicurative a diminuire i prezzi. L'intervento inoltre, deve far abbassare i costi indiretti dei sinistri mediante l'utilizzo della banca antifrode. Nell'anno in corso nemmeno il crollo del mercato dell'auto è riuscito a fermare il fenomeno rincari.

L'Ivass sta ideando un piano d'azione insieme all'Antitrust affinché le tariffe assicurative vengano riportate a dei livelli accettabili; la crisi economica ha influito negativamente sui risparmi degli italiani che sono stati costretti a circolare con mezzi privi di adeguata copertura assicurativa.

Verranno intensificati i controlli sul settore proprio per capire in che misura episodi di scarsa concorrenza o comportamenti fraudolenti degli assicurati che ricevono indennizzi, possono influire sulla Rc auto. Sono già in atto le ispezioni nei confronti di 20 compagnie assicurative su 137 presenti in Italia; l'anno scorso le sanzioni hanno raggiunto oltre 50 milioni di euro. Purtroppo non hanno portato ai risultati sperati in quanto le norme mirano a colpire le persone giuridiche e non quelle fisiche rendendo vano, l'intervento sanzionatorio. I controlli si estendono anche per tutte quelle polizze vendute in abbinamento alle pratiche di mutuo o di altri tipi di finanziamento.

In attesa che l'Ivass e il Governo trovino la giusta soluzione per abbassare le tariffe assicurative, all'automobilista è rimasto il miraggio di poter risparmiare affidandosi alle polizze online. Da una parte i costi sono minori rispetto alle compagnie tradizionali, ma dall'altro gli introiti delle assicurazioni diminuiscono con il conseguente aumento delle tariffe. Un cane che si morde la coda.

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