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Detrazioni per consolidamento antisismico

del 11/08/2013

L'Italia negli ultimi anni è stata protagonista di numerosi terremoti che hanno causato grosse perdite in termini di vite umane e di abitazioni. Sono in arrivo finalmente i primi interventi del Governo che ha approvato il Decreto dei bonus edilizi, introducendo importanti novità per quanto concerne i lavori di consolidamento e prevenzione antisismica. Come già annunciato in precedenza dalla Commissione Ambiente di Camera e Senato, la detrazione per i suddetti lavori è pari al 65% per una spesa massima di 96000 euro che verrà rimborsata in sede di dichiarazione dei redditi nel corso dei 10 anni successivi. Un bel passo avanti considerando che precedentemente la detrazione era stata fissata al 50%.

L'Ordinanza del Consiglio dei Ministri 3274/2003 precisa che il bonus è usufruibile da tutti i proprietari di prima casa e dai proprietari di abitazioni per lo svolgimento di attività produttive,  residenti in zone sismiche e ad alta pericolosità. I Comuni italiani coinvolti sono 3.069.

Il Governo ha capito l'importanza di tutelare quelle persone che abitano nelle zone contraddistinte da un elevato rischio sismico. L'esecuzione dei lavori dovrà avvenire entro un certo periodo di tempo (dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2013) anche se comunque sia è previsto un rinnovo per il prossimo anno. Per gli interventi relativi alle parti in comune di edifici condominiali,  il termine ultimo per la detrazione è stato prorogato fino al 30 giugno 2014.

Garantire più sicurezza è diventato fondamentale e ragione per la quale i bonus hanno assunto carattere di stabilità; ciò significa che questo tipo di agevolazioni dal 2014 non saranno più assoggettate da una scadenza per la presentazione di una domanda. Stessa cosa avverrà per le altre agevolazioni previste nel decreto. Gli edifici che hanno subito danni parziali o più consistenti a seguito di un evento sismico, non sono regolati da questo tipo di detrazioni, ma rientrano in specifiche norme create appositamente per affrontare l'emergenza.

In futuro ci si augura che il rimborso economico dovuto ai lavori di consolidamento antisismico, avvenga nel minor tempo possibile tanto da scoraggiare la piaga del lavoro sommerso.

La prevenzione e la riqualificazione dell'edilizia costituiscono un valido tentativo di rimettere in carreggiata il Paese che non accenna a riprendersi da questa crisi economica. Rilanciare l'edilizia significa mettere in sicurezza il territorio, valorizzarne l'immenso patrimonio naturale e dare vita a nuovi posti di lavoro.

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