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Limiti ai poteri di Equitalia e tutele ai contribuenti

del 16/07/2013

Limiti ai poteri di Equitalia e tutele ai contribuenti

Lo consociamo tutti col nome “Decreto del Fare” ma è il Decreto Legge 69/2013 e contiene alcune novità per ciò che riguarda le metodiche di recupero dei crediti statali attraverso la tanto chiacchierata e dibattuta agenzia Equitalia S.p.A.

Crisi incombente, economia delle famiglie ai più alti livelli di criticità, ecco che il Governo tenta in qualche modo di ammorbidire almeno le azioni di recupero attraverso le tanto temute cartelle esattoriali.

Vediamo insieme le novità più interessanti.

Innanzitutto, si è deciso che l’azione di pignoramento degli immobili che Equitalia realizza attraverso l’ipoteca degli stessi, sia di fatto limitata. Inoltre, è stato anche deciso un prolungamento nel numero delle rate attraverso le quali i contribuenti possono pagare il proprio debito fiscale: in attesa del Decreto attuativo che convertirà in Legge il Decreto, Equitalia prontamente ha diffuso le modalità attraverso le quali poter accedere alle nuove disposizioni governative. Ciò è stato possibile grazie all’emanazione anticipata della direttiva relativa, di modo da dare immediatamente ai contribuenti la possibilità di tutelarsi.

Partiamo con i tanto temuti pignoramenti degli immobili: grazie al Decreto del Fare, Equitalia non potrà più accendere ipoteca sulle prime case e le loro pertinenze, a patto che l’immobile sia accatastato per esclusivo uso abitativo.

Perché ciò possa essere concretizzato però, l’immobile in questione deve rispondere ad alcuni criteri:
>non deve essere un appartamento di lusso;
>deve essere l’unica proprietà immobiliare del contribuente;
>deve essere accatastato come unità abitativa anche se il suo effettivo utilizzo è poi differente.

Ma c’è di più ed è una buona notizia: in attesa che il legislatore chiarisca ogni punto del decreto in tal senso, i vertici di Equitalia hanno deciso di bloccare la vendita di qualsiasi abitazione su cui già penda un pignoramento. Ovviamente per quelle che rientrano nei parametri appena descritti e in più, con alcune caratteristiche necessarie: oltre a dover essere l’unica abitazione di proprietà del contribuente, il debito non deve essere superiore ai 12.000 euro e l’ipoteca deve essere stata iscritta da sei mesi o meno.

Altra novità del decreto è rappresentata dalla non pignorabilità dei beni essenziali alle imprese per lo svolgimento dell’attività e per i professionisti, per le stesse ragioni.

Come la stessa Equitalia chiarisce, se è pur vero che è conservata la possibilità di espropriazione di tali immobili alle imprese ed ai professionisti, ciò non può accadere oltre la misura di un quinto del valore complessivo ma solo nei casi in cui il pignoramento di altri beni non sia sufficiente a saldare l’intero debito.

Sul fronte rateizzazione i contribuenti potranno beneficiare di un più lungo termine, avendo a disposizione un piano di ammortamento che può essere portato a un massimo di 120 rate.

Anche le rateizzazioni in corso potranno essere prolungate: nei casi in cui si sia scelto a suo tempo di frazionare il pagamento del debito nelle 72 rate massime possibili prima dell’approvazione del decreto, sarà possibile prolungare anch’esse a 120.

Per poter usufruire della possibilità di frazionamento a 120 rate, sarà comunque necessario dimostrare di trovarsi effettivamente in stato di difficoltà economica, ma per avere tutti i dettagli anche in tal senso, sarà necessario attendere l’emanazione del decreto attuativo che si attende dopo circa un mese dall’emanazione del Decreto del Fare.

Per coloro che hanno deciso per un piano di rientro rateizzato e si siano trovati nell’impossibilità di onorare alcune rate, un’altra buona notizia: se prima bastava non pagare due rate per vedersi negare la rateazione residua, ora una nuova disposizione prevede che per vedersi interrompere la possibilità di rateizzare il debito contratto, sia necessario non aver pagato 8 rate di quelle concordate: un ulteriore sostegno e un’altra possibilità di poter pagare i debiti col Fisco in maniera più umana

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