Decreto del fare e impresa
In merito alla fattispecie “imprese”, il decreto del fare ha dato nuovo slancio al Fondo Centrale di Garanzia, assegnando allo stesso un’ulteriore mobilitazione di 3 miliardi in 3 anni e revisionando, in senso estensivo, la tipologia di requisiti necessari per l’accesso.
Questi ultimi permetteranno la fruizione del fondo ad un più ampio range di piccole e medie imprese e, in tal modo, verrà stimolata la messa in circolo del denaro.
Ecco alcune misure elaborate.
In primo luogo la predisposizione di fondi per l’acquisto di macchinari e finanziamenti a tasso agevolato per gli acquisti di attrezzature aventi fini produttivi. I finanziamenti, di una durata massima di 5 anni ed entro il limite di 2 milioni di euro, saranno usufruibili fino al 31 dicembre 2016.
In secondo luogo, sono stati stanziati ulteriori finanziamenti a favore dei contratti di sviluppo (articolo 3 del decreto) con l’obiettivo di elicitare la messa in atto di grandi progetti di investimento, che possano avere ricadute sia a livello economico che a livello occupazionale.
Inoltre, sono previsti crediti agevolati per il finanziamento del capitale di rischio inerente la creazione di imprese miste da parte di finanziatori pubblici o privati, da avviare in loco e nei Paesi in via di sviluppo.
Un altro punto del decreto (articolo 37) si occupa dell’elaborazione di un piano nazionale per le zone esenti da burocrazia, un altro ancora, l’articolo 34, annulla l’obbligatorietà della disposizione di certificazioni mediche per gli impieghi pubblici e privati e degli oneri relativi alla sorveglianza sanitaria sui luoghi di lavoro.
In merito alla fattispecie “imprese”, il decreto del fare ha dato nuovo slancio al Fondo Centrale di Garanzia, assegnando allo stesso un’ulteriore mobilitazione di 3 miliardi in 3 anni e revisionando, in senso estensivo, la tipologia di requisiti necessari per l’accesso.
Questi ultimi permetteranno la fruizione del fondo ad un più ampio range di piccole e medie imprese e, in tal modo, verrà stimolata la messa in circolo del denaro.
Ecco alcune misure elaborate.
In primo luogo la predisposizione di fondi per l’acquisto di macchinari e finanziamenti a tasso agevolato per gli acquisti di attrezzature aventi fini produttivi. I finanziamenti, di una durata massima di 5 anni ed entro il limite di 2 milioni di euro, saranno usufruibili fino al 31 dicembre 2016.
In secondo luogo, sono stati stanziati ulteriori finanziamenti a favore dei contratti di sviluppo (articolo 3 del decreto) con l’obiettivo di elicitare la messa in atto di grandi progetti di investimento, che possano avere ricadute sia a livello economico che a livello occupazionale.
Inoltre, sono previsti crediti agevolati per il finanziamento del capitale di rischio inerente la creazione di imprese miste da parte di finanziatori pubblici o privati, da avviare in loco e nei Paesi in via di sviluppo.
Un altro punto del decreto (articolo 37) si occupa dell’elaborazione di un piano nazionale per le zone esenti da burocrazia, un altro ancora, l’articolo 34, annulla l’obbligatorietà della disposizione di certificazioni mediche per gli impieghi pubblici e privati e degli oneri relativi alla sorveglianza sanitaria sui luoghi di lavoro.
