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Equitalia: ora notifiche tramite Pec

del 02/07/2013

L’Ente di riscossione Equitalia S.p.A. ha reso noto recentemente attraverso un comunicato l’inizio di una fase sperimentale che avvierà un sistema di notifica delle cartelle esattoriali attraverso l’invio delle stesse all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) dei contribuenti italiani.

La sperimentazione avverrà nelle regioni Lombardia, Toscana, Molise e Campania e si è deciso di testare  tale soluzione, almeno inizialmente, tramite l’invio delle cartelle alle Società, siano esse di capitali o di persone fisiche.

Tale soluzione ha per Equitalia una doppia valenza: da un lato quella di poter notificare con tempestività gli atti ai contribuenti, dall’altro avere la conferma dell’avvenuta ricezione degli stessi da parte dei contribuenti. Effettivamente, la PEC garantisce la stessa funzione della tradizionale Posta Raccomandata con ricevuta di ritorno, aggiungendo però la conferma univoca del giorno e ora della ricezione.

Ma vi è un motivo in più per essere motivati al suo utilizzo: con l’inoltro delle documentazioni certificate tramite PEC si ottiene effettivamente un notevole abbattimento dei costi di gestione dati precedentemente dall’inoltro in forma cartacea, ponendo così un nuovo tassello nel complesso puzzle della Spending Rewiev.

Le Società sono ora quindi invitate dall’Ente di riscossione Equitalia S.p.A. a controllare periodicamente la propria PEC al fine di non perdere traccia delle comunicazioni ricevute. Equitalia ha anche specificato che gli indirizzi email che vengono utilizzati dall’ente di riscossione per interagire con le imprese sono gli stessi comunicati attraverso la creazione di appositi elenchi.

A livello normativo, la Posta Elettronica Certificata rientra nel Decreto Legge 185/2008 che dalla sua entrata in vigore ne impone l’utilizzo alle Società di Persone e di Capitali costituitesi entro il 30 Giungo 2012, ed è stata pensata per dare valore legale alla trasmissione di atti, certificati e documenti tramite posta elettronica.

Un’innovazione telematica utile anche sotto un altro aspetto: fra le funzioni online della PEC è possibile rintracciare tutti gli invii delle documentazioni avvenuti in un arco di tempo di 30 mesi. In questo modo, è possibile ottenere in qualsiasi momento una copia dell’avvenuto inoltro che ha valore legale a tutti gli effetti.

Con un risparmio in più a cui pochi pensano: quello sull’impatto ambientale dato dall’emissione di CO2, considerando che ogni qualvolta si utilizzano i sistemi tradizionali di invio di posta, paghiamo un pegno anche in tal senso. L’utilizzo della posta telematica infatti, presenta un conto meno esoso al nostro pianeta.

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