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IMU come un diamante: è per sempre?

del 13/05/2013

IMU come un diamante: è per sempre?

Se si facesse un sondaggio per stabilire quale sia, fra le tante, la tassa più invisa agli Italiani, con tutta probabilità l’IMU, la tristemente famosa Imposta Municipale Unica che ha sostituito la mai compianta ICI, risulterebbe molto probabilmente al secondo posto di questa non invidiabile classifica, superata soltanto dall’ancor più odiato Canone RAI.

Introdotta per la prima volta nel giugno dello scorso anno, sin da principio l’IMU ha fatto molto parlare di sé, da un lato per la complessità normativa insita nel tributo stesso e, dall’altro, per il pesante fardello che ha caricato sulle spalle di contribuenti e aziende possessori di immobili (è bene ricordare, infatti, che da un gettito previsto di 19 miliardi di euro, a consuntivo lo Stato italiano ne ha incassati quasi 24).

Ora l’odioso balzello è di nuovo sotto la luce dei riflettori: il neo costituito Governo italiano, per bocca del suo primo Ministro Enrico Letta, ha, infatti, affermato di voler bloccare (in realtà, al momento, soltanto sospendere) il pagamento della prima rata dell’IMU, previsto per il mese di giugno, pur se non è ancora chiaro se verrà eliminata del tutto la tassa sulla prima casa, oppure se saranno aumentate le detrazioni a favore dei contribuenti meno abbienti, oppure ancora se la strada da seguire sarà quella dell’esenzione a seconda del livello dei redditi familiari.

Tuttavia, in questo tourbillon di promesse (sembra ci sia un Decreto in arrivo per il rinvio dell’IMU) e mezze retromarce (l’IMU non potrà essere abolita del tutto), sono passate quasi sotto silenzio le modifiche introdotte dal precedente Esecutivo al Documento di Economia e Finanza (DEF), secondo cui, nella versione aggiornata di questi giorni, l’IMU dovrà essere mantenuta anche dal 2015 in poi, in conformità ad un impianto normativo che doveva invece essere “sperimentale” e prevedere l'imposta soltanto fino al 2014: ora, al contrario, verrebbe non solo confermata - anche per il futuro - l’IMU sulla prima casa, ma altresì dato il via all’aggiornamento dei valori imponibili tarati sulle “nuove” rendite (naturalmente più elevate) previste dalla riforma del Catasto. In uno dei suoi ultimi atti d’indirizzo il dimissionario Governo Monti ha, infatti, deciso di rendere “permanente” l’IMU, stracciando il precedente testo del DEF che prevedeva, invece, l’esclusione della prima casa dal perimetro dell’imposta e la sospensione della rivalutazione delle rendite catastali. Ciò, a detta dei tecnici, avrebbe comportato una perdita di gettito valutabile nell’ordine degli 11 miliardi di euro, rendendo praticamente impossibile l’obiettivo del pareggio di bilancio e la stabilità dei conti pubblici. Da qui, pertanto, la decisione - inserita al volo nel revisionato DEF - di portare a regime l’IMU nella veste finora conosciuta dai contribuenti.

Ma, forse, non tutto è perduto. Il nuovo Parlamento deve, infatti, ancora approvare il Documento di Economia e Finanza e non è detto che non ci sia qualche piacevole sorpresa. Al momento, tuttavia, secondo le priorità del Governo Letta, il primo obiettivo da raggiungere è la chiusura dalla procedura per deficit eccessivo promossa dalla UE, decisione, questa, che dovrà essere presa entro la fine del corrente mese di maggio se l’Italia sarà in condizione di presentare ai partner europei misure economiche credibili in grado di mantenere il deficit del nostro Paese al di sotto del 3% nel 2013. Raggiunto questo imprescindibile traguardo, potranno essere valutati tutti gli aggiustamenti possibili al DEF, per tener conto delle promesse fatte dal Premier Letta alle Camere, non ultima la rimodulazione dell’IMU: parola del neo Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni.        

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