La Formula Imprenditoriale (FI) è
un modello messo a punto da R. Normann nel 1977, ma forse il suo nome originale
in inglese è più evocativo: “Business Idea”.
Tale modello, infatti, pone
l’attenzione sulle tre domande cruciali che ciascun imprenditore si deve porre:
1) che cosa vuoi vendere; 2) a chi vuoi vendere; 3) come pensi di organizzarti per
riuscirci.
Secondo il modello, le tre risposte devono avere un alto grado di
coerenza fra le loro componenti e fra di loro, solo così la FI è valida e
l’impresa è concorrenziale.
Si consideri, ad esempio, un’azienda che voglia
fare dell’assistenza post vendita il suo punto di forza, ma non abbia definito
in modo rigoroso la distinta base di ciò che produce e vende.
Come potrà garantire di inviare il corretto pezzo di ricambio se non è in grado di risalire dal numero di matricola all’elenco dei componenti utilizzati?
Si consideri anche un’azienda che intenda cominciare a vendere all’estero i propri beni ma che al centralino non vi sia nessuno in grado di rispondere in una lingua diversa dall’italiano.
L’aiuto di un consulente è spesso decisivo nella valutazione della propria FI.
