Il CUD è una certificazione delle informazioni fiscali e contributive relative alle retribuzioni erogate al lavoratore nell’anno solare di riferimento.
E’ quindi uno strumento per attestare l’esistenza di un rapporto di lavoro e l’adempimento dei conseguenti obblighi fiscali e previdenziali.
E’ documento utile e necessario al lavoratore dipendente per poter chiedere l’accensione di un mutuo o di un finanziamento.
E’ utile se si rilevassero lacune nei versamenti previdenziali: il lavoratore dimostrerebbe con esso l’adempimento dei propri obblighi contributivi.
E’ utile ad attestare l’esonero del lavoratore dipendente dalla presentazione della dichiarazione dei redditi. Ovviamente il contribuente può comunque presentare la dichiarazione dei redditi per portare a deduzione dal reddito imponibile o detrarre dall’imposta lorda alcune spese
Quando il lavoratore riceve il Cud può decidere di optare per la destinazione delle quote Irpef:
-8 per mille all’Erario o istituzione religiosa;
-5 per mille a varie organizzazioni
Un scelta non esclude l’altra, sono scelte complementari che possono contribuire a mantenere in vita le istituzioni benefiche.
Di fatto il contribuente compilerà una scheda allegata al modello che dovrà inviare entro il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione reddituale gratuitamente presso un qualsiasi ufficio postale oppure in via telematica, tramite l’ausilio di un intermediario abilitato (caf o commercialista). Nel primo caso la busta deve contenere: nome e cognome del contribuente; suo codice fiscale; dicitura “scelta per la destinazione dell’8 e del 5 per mille dell’Irpef”. Nel secondo caso il professionista abilitato potrebbe chiedere un corrispettivo per l’invio della comunicazione; comunque, deve consegnare al contribuente la dichiarazione di accettazione del mandato all’invio della scelta effettuata dal contribuente.
