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Acquisti via internet e recesso

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di Avv. Luca Amati del 30/07/2012
Acquisti via internet e recesso

Il Codice del Consumo (Dlgs. 206 del 06/09/2005, pubblicato in G.U. il 08/10/2005) ha riconosciuto al consumatore, per i contratti conclusi a distanza e fuori dai locali commerciali, il diritto di recedere unilateralmente dal contratto stipulato per l'acquisto di beni e servizi. Il diritto di recesso consiste nella facoltà concessa al consumatore di poter unilateralmente sciogliere il vincolo contrattuale restituendo il bene acquistato o revocando l'ordine e, conseguentemente, ottenendo la restituzione del prezzo pagato.
Il diritto di recesso può essere esercitato solo in relazione ai contratti di compravendita di beni o servizi, conclusi a distanza (e quindi anche via internet), ovvero fuori dai locali commerciali, tra consumatore e professionista. E' un diritto irrinunciabile e non assoggettabile a penali o limitazioni. Il suo esercizio non è limitato alle ipotesi di giusta causa (difetti del bene o mancanza delle qualità promesse) poichè il consumatore può esercitarlo senza essere tenuto a fornire alcuna spiegazione circa i motivi e le cause per cui intende sciogliere il contratto. Ogni clausola contraria sarebbe da considerarsi nulla.
Il recesso può essere esercitato dal momento della conclusione del contratto fino a 10  giorni, decorrenti dal giorno di ricevimento della merce. Nel caso in cui il professionista non abbia soddisfatto, per i contratti o le proposte contrattuali negoziati fuori dei locali commerciali, gli obblighi di informazione, il termine per l'esercizio del diritto di recesso e', rispettivamente, di sessanta o di novanta giorni e decorre, per i beni, dal giorno del loro ricevimento da parte del consumatore, per i servizi, dal giorno della conclusione del contratto.
Il diritto di recesso si esercita con l'invio entro il termine di dieci giorni di una comunicazione scritta alla sede del professionista mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, anche anticipata via mail /fax.
E’ fondamentale sottolineare che per i contratti riguardanti la vendita di beni, qualora vi sia stata la consegna della merce, la sostanziale integrità del bene da restituire e' condizione per l'esercizio del diritto.
Qualora il bene sia stato acquistato, in tutto o in parte, con l'ausilio di un credito che il il professionista o un terzo abbiano concesso al consumatore, l'esercizio del diritto di recesso risolve di diritto anche il contratto per la concessione del credito. Anche in questo caso, sl consumatore non può essere addebitata alcuna penale per il recesso, nè alcun obbligo conseguente. A tal fine, anche nell'ipotesi in cui il credito sia stato prestato da un terzo, l'obbligo di informare il terzo dell'avvenuto recesso da parte del consumatore, non grava sul consumatore, ma sul professionista.

Avvocato Luca Amati, Studio legale Amati Biavaschi & Associati




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