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Imu maggiorata per gli anziani nelle case di riposo

Imu maggiorata per gli anziani nelle case di riposo
L’articolo 13 del decreto "Salva Italia" stabilisce che il possessore di una sola abitazione, che abbia la residenza altrove, su quell'unico immobile in suo possesso, sia tenuto comunque a pagare l'imposta come se fosse la seconda casa e cioè con un'aliquota doppia: 7,6 per mille, contro il 4 dovuto per l'abitazione principale.
Trecentomila anziani ricoverati in case di riposo e ospizi per malati terminali rischiano dunque di dover pagare l'Imu sulla prima casa - spesso un appartamentino acquistato con i risparmi di una vita modesta, non una villa in Sardegna o a Cortina - come fosse la seconda, perché ai fini fiscali la casa di riposo e l' ospizio sono considerati «dimora abituale».
La commissione Finanze della Camera infatti ha approvato un emendamento che recepisce una delle condizioni poste dalla commissione Bilancio. Secondo l'emendamento approvato dalla commissione Finanze, era stata data ai Comuni la possibilità di scegliere se applicare agli anziani e ai disabili l'aliquota agevolata; mentre secondo la nuova formulazione della norma, anziani e disabili potranno pagare sulla propria abitazione l'Imu agevolata prevista per la prima casa solo se il Comune si farà carico del mancato gettito statale, cioè del 50%. 
Quindi lo Stato non rinuncerà all’imposta: la modifica prevede piuttosto che gli eventuali sconti sull’Imu saranno totalmente a carico dei Comuni.
Le amministrazioni locali potranno quindi decidere se e come applicare l’agevolazione sulla prima casa, nel caso questa non sia abitata per motivi sanitari, coprendo anche interamente la spesa.
Questo significa quindi che i Comuni con le casse meno ricche potranno anche decidere di non prevedere nessuno sconto, applicando quindi l’aliquota ordinaria anziché quella sulla prima casa.
Il provvedimento colpisce in particolare i soggetti deboli come anziani ricoverati in case di cura o ospizi, disabili e persone che, pur residenti all’estero, sono proprietari in Italia di casa non data in affitto.

Dott. Filippo Boni

COMMENTI

Roberto D'Aprile
04/05/2012 16:09:42
Io e mia madre siamo entrambi proprietari di un solo appartamento
nel comune di Roma.
Lei dimora in quello mio ed io in quello suo.
Pare che non abbiamo diritto alle agevolazioni per abitazione principale e che per noi esista solo la seconda casa senza la prima.
L'assurda conseguenza é che dovremo versare l'IMU per seconda casa solo
per il fatto formale di essercela scambiata reciprocamente come dimora.
Se ciascuno fosse rimasto nella propria avremmo pagato l'IMU per prima casa (!!!???).
Boni Filippo (Reggio nell'Emilia)
04/05/2012 17:06:10
Buonasera Roberto,
ai sensi delle nuove disposizioni, introduttive dell'IMU, non potrà essere più considerata prima casa la sola abitazione intestata alla persona. E' infatti necessario che all'unicità del possesso (unico immobile registrato al catasto), sino ad oggi sufficiente e necessaria, si aggiungano altre consdizioni.
Per usufruire dei benefici riconosciuti alla "prima casa" occorre infatti che il possessore abbia nell'immobile in questione la propria dimora abituale e la propria residenza anagrafica.
Quindi per pagare l'imposta con aliquota agevolara, non è più sufficente essere proprietari di un solo immobile, ma è necessario che in esso si abbia la propria dimora abituale.
Nel caso da lei prospettato quindi sia Lei che sua madre non potrete avvalervi delle agevolazioni previste per gli immobili considerati "prima casa".

Cordialmente

FB
desirée
06/05/2012 15:30:39
E' assurdo, mia mamma è ricoverata in una casa di riposo affetta da morbo di alzheimer a 63 anni, possiede un'appartamento sul quale dovrà pagare l'Imu come seconda casa. Nemmeno di fronte alla malattia c'è la pietà di più giustizia sociale. Sono veramente sconcertata nell'essere italiana. Non sono orgogliosa di questo. Non capisco questo accanimento fiscale sulla povera gente che non riesce ad arrivare a fine mese escludendo chi dovrebbe e potrebbe pagare.
giuseppe
07/05/2012 14:42:54
per metà ha ragione grillo, i politici ci derubano. loro la crisi non la sentono, anzi così facendo le loro proprietà aumenteranno ancora di valore, avendole anche pagate sottocosto.
purtroppo siamo impotenti, ma la riv francese docet. se lo ricordino.
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