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Elettrodotti media tensione

del 26/05/2017
CHE COS'È?

Elettrodotti media tensione: definizione

Gli elettrodotti media tensione sono quelli con tensione di esercizio tra 1 kV e 40 kV. Si tratta delle infrastrutture di rete che hanno il compito di trasportare l'energia elettrica con le linee interrate in cavo e con le linee elettriche aeree. La rete elettrica primaria è costituita dagli elettrodotti media tensione e da quelli con un altro tipo di tensione di esercizio; il trasferimento di energia su grandi distanze ad alta tensione permette la trasmissione dell'energia elettrica, mentre il trasferimento di energia su una rete capillare a media tensione (o a bassa tensione) consente la sua distribuzione fino agli utenti finali su tutto il territorio.


COME SI FA

Come sono fatti gli elettrodotti media tensione?

Gli elettrodotti media tensione sono dotati di pali in cemento armato centrifugato, in acciaio o in legno che fungono da sostegni. Essi possono essere distinti sulla base di parametri differenti: si parla di sostegni di sospensione per indicare quelli che sono in grado di sostenere i carichi di due mezze campate, pur non sopportando squilibri di tiro, mentre sono sostegni d'amarro quelli che agiscono da sezionatori meccanici delle linee, in quanto supportano il tiro di una tratta di linea intera. Nel primo caso, il conduttore è fissato con morsetteria che consente scorrimenti lievi, mentre nel secondo caso l'inserzione di isolatori permette di fissare i conduttori alle mensole e il collo morto, cioè un tratto di conduttore che pende dalla mensola, garantisce la continuità elettrica.


CHI

Il complesso delle linee elettriche e delle stazioni primarie in Italia è gestito da Terna, che garantisce la rete di trasmissione nazionale favorendo l'interconnessione tra la rete elettrica internazionale e gli impianti di produzione italiani. Inoltre, sul territorio sono distribuiti elettrodotti media tensione che appartengono a privati o ad altri proprietari, come per esempio RFI o ENEL Distribuzione.


FAQ

1. Come vengono classificati i sostegni degli elettrodotti media tensione?

I sostegni possono essere classificati in funzione dell'utilizzo a cui sono destinati: si distingue, in particolare, tra i portali, i sostegni capolinea, i sostegni di vertice e i sostegni di rettifilo. I portali sono strutture a cavalletto che fanno parte della stazione elettrica e permettono le calate in corrispondenza degli stalli di stazione; i sostegni capolinea sono gli ultimi prima dell'ingresso in stazione e sono molto pesanti; i sostegni di vertice sono concepiti per sopportare i carichi dovuti alla presenza sul tracciato di un angolo; i sostegni di rettifilo, infine, sono pensati per i tratti più o meno rettilinei.

2. Come sono fatti i conduttori?

Eccezion fatta per le linee in cavo aereo, i conduttori in una linea aerea non sono altro che funi in metallo che, a differenza di quel che avviene per i cavi, non sono circondate da uno strato di isolante elettrico. Ciò è dovuto al fatto che in una linea elettrica aerea è proprio l'aria a fungere da isolante, e non c'è bisogno di carta impregnata o di polietilene. Il numero di conduttori che vengono utilizzati in un elettrodotto aereo cambia in funzione della portata di corrente di esercizio della linea, ma anche del numero di fasi e delle condizioni meteo. Per realizzare i conduttori, il materiale che viene adoperato più di frequente è l'alluminio, che ha un costo e un peso molto più bassi rispetto a quelli del rame, che pure vanta una conducibilità elettrica superiore. Ciò implica sforzi minori per gli isolatori. 
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