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HMI - Human Machine Interface

del 07/11/2011
CHE COS'È?

HMI - Human Machine Interface: definizione

Acronimo per Human-Machine Interface, in Italiano si può tradurre come interfaccia uomo-macchina.
Definisce la superficie o parte di una macchina che è in relazione con l’uomo che la gestisce.
La progettazione di tale interfaccia prevede un’attenzione all’ergonomia dinamica cioè l’analisi degli utilizzi della macchina in ogni momento sia in attività che non.
Due le caratteristiche principali di questa disciplina, che trova applicazioni in particolare in ambito automobilistico, meccatronico, industrie di processo, multimedia,
telecomunicazioni, biomedicale, elettrodomestici, eccetera.
Il primo aspetto è legato alla funzione ed è lo studio dell’usabilità dell’interfaccia utente ovvero l’ottimizzazione del numero dei comandi, della loro forma, colore, finiture e posizione all’interno dell’oggetto in modo da consentire il miglior utilizzo ed efficienza ma soprattutto garantire la sicurezza della macchina.
Il secondo aspetto, non meno importante, è il comfort che può garantire lo studio di fattori estetici legati a forma, superficie, materiali e colori, garantendone una coerenza e una piacevolezza che risponde ai bisogni dell’utenza.

Carlo Dameno
Industrial designer
Ildoppiosegno Design Studio


COME SI FA

L’interfaccia è un dispositivo fisico o virtuale che permette la comunicazione fra due o più entità di tipo diverso, in questo senso si potrebbe semplificare la procedura di progettazione dicendo che migliore è il risultato del progetto quanto più semplice è il linguaggio che relaziona le diverse entità.
Sicuramente il progetto di un interfaccia ha una complessa progettazione tecnica, ma anche un lungo lavoro di design che di solito traduce in pratico con simulatori il lavoro tecnico.


CHI

Le figure professionali che si occupano di HMI, possono essere ergonomi, ingegneri, designer, grafici esperti di comunicazione e semiotica.
In genere il buon progetto di un’interfaccia nasce dalla collaborazione di più figure professionali tra quelle sopracitate, che collaborando in maniera sinergica sviscerando tutte le problematiche relative al progetto.
La bontà del progetto deriva oltre che dall’approccio eterogeneo dalla capacità di sintetizzare le diverse analisi in un buon risultato di compromesso che si traduce nel disegno dell’interfaccia.
È palese che la maggiore esperienza nel campo di un solo professionista può essere fondamentale per porre vincoli e fare scelte importanti rispetto al progetto.


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