Consulenza o Preventivo Gratuito

Amianto, fissate le attività Esedi

del 27/01/2011
di: di Carla De Lellis
Amianto, fissate le attività Esedi
Individuate le attività Esedi, ovvero le lavorazioni che possono essere svolte anche da meccanici, idraulici, lattonieri, elettrici e muratori, e non necessariamente da imprese specializzate, nonostante comportino esposizione ad amianto. Per esse, vale una semplificazione degli adempimenti sulla sicurezza del lavoro. Lo rende noto il ministero del lavoro nella lettera circolare n. 1940 del 25 gennaio, rappresentando gli orientamenti approvati dalla commissione consultiva permanente per la sicurezza sul lavoro.

Le attività Esedi. Sono lavorazioni a «esposizione sporadiche e di debole intensità» all'amianto per le quali il Tu sicurezza, il dlgs n. 81/2008, prevede una semplificazione degli adempimenti. In modo particolare, per queste attività non sono dovuti gli adempimenti di notifica all'organo ispettivo, sulla sorveglianza sanitaria e sulla tenuta del registro di esposizione e delle cartelle sanitarie e di rischio. La commissione consultiva permanente identifica come Esedi quelle attività che vengono effettuate per un massimo di 60 ore l'anno, per non più di 4 ore per singolo intervento e per non più di due interventi al mese, e che corrispondono a un livello massimo di esposizione all'amianto pari a 10 F/L calcolate rispetto a un periodo di riferimento di 8 ore. Nella durata dell'intervento è compreso anche il tempo per la pulizia del sito, la messa in sicurezza dei rifiuti e la decontaminazione dell'operatore. All'intervento, inoltre, non devono essere adibiti in modo diretto più di tre addetti contemporaneamente e, laddove ciò non fosse possibile, il numero dei lavoratori esposti durante l'intervento deve essere limitato al numero più basso possibile.

Alcuni esempi. Sono attività Esedi, per esempio, la rimozione di vasche e cassoni per acqua senza rottura degli stessi; la raccolta di piccoli pezzi (in quantità non superiore all'equivalente di 10 m2) di materiale con amianto non friabile, caduto e disperso; spostamento non traumatico di lastre compatte; interventi di emergenza per rottura di condotte idriche. Queste attività, si legge negli orientamenti della commissione, possono essere svolte anche da meccanici, idraulici, lattonieri, elettricisti, muratori e operatori che si trovino in condizione di svolgere lavori con materiali contenti amianto, purché abbiano ricevuto una formazione sufficiente e adeguata.

vota