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Leasing, sostitutiva con lo sconto

del 18/01/2011
di: di Fabrizio G. Poggiani
Leasing, sostitutiva con lo sconto
Per il calcolo dell'imposta sostitutiva dovuta sui contratti di leasing immobiliare residenziale, si deve tenere conto dell'aliquota del 3% ma soprattutto si conferma, anche in tal caso, la possibilità di scorporare l'imposta di registro (2%) versata, alla data dello scorso 31 dicembre, sui canoni nel corso della locazione. Questo quanto emerge dal provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate emanato, sul filo di lana, nella tarda serata di venerdì 14 gennaio (ItaliaOggi, 15/01/2010), ai sensi del comma 16, dell'articolo 1, della legge n. 220/2010 (legge di stabilità). Preliminarmente, il provvedimento non ha affrontato alcune problematiche concernenti, soprattutto, il calcolo in presenza di contratti particolari come quelli in pool o riferibili alla locazione finanziaria in costruendo (leasing-appalto), ancorché si ritenga, almeno per questi ultimi che l'imposta resta dovuta con riferimento al valore indicato in contratto utilizzato per il calcolo del «tasso leasing» ai fini della disciplina della Banca d'Italia, considerando la mera durata del contratto, a prescindere dalla prelocazione. Sul punto si auspicano chiarimenti ministeriali.

Come indicato dal provvedimento in commento, le parti contraenti (società di leasing e utilizzatore) per i contratti riferibili ad immobili, strumentali e residenziali anche da costruire o in corso di costruzione, in corso alla data del 1° gennaio scorso, entro il prossimo 31 marzo dovranno procedere a versare l'imposta sostitutiva, introdotta per evitare un doppio binario tra i contratti già in essere rispetto a quelli sottoscritti a partire dal 2011, per effetto della modifica della disciplina tributaria riferita alle imposte d'atto. Per effetto della solidarietà passiva, introdotta dalla nuova disciplina, la società di leasing, l'utilizzatore e, in presenza di atto pubblico o scrittura privata autenticata, il notaio rogante (responsabile d'imposta), il punto 1.2) del provvedimento conferma che l'assolvimento dell'imposta da parte di uno dei due contraenti comporta l'estinzione dell'obbligo tributario verso l'erario, con effetti nei confronti di tutti i partecipanti all'atto. L'imposta deve essere corrisposta anche sui contratti di leasing per i quali sia stato esercitato il diritto di riscatto entro la fine dello scorso anno, mentre non è dovuta su quelli, naturalmente avente ad oggetto immobili, per i quali la società non ha ancora acquisito la proprietà alla medesima data (31/12/2010); ciò permette di sanare alcune situazioni, come quelle di aggiudicazione degli immobili all'asta, per i quali la stipulazione del relativo atto di trasferimento della proprietà non dipende dalle due principali controparti contrattuali (concedente e utilizzatore).

Ulteriore indicazione importante è che l'imposta sostitutiva non potrà essere versata a tranche ma esclusivamente in un'unica soluzione (punto 1.5) attraverso l'utilizzo dei canali telematici, direttamente o tramite intermediario abilitato, nella misura, rispettivamente del 2% (strumentali) o 3% (residenziali), tenendo conto dell'imposta di registro versata sui canoni periodici, di cui all'art. 5, della tariffa parte prima, dpr 131/1986 (Tur), applicando un tasso di attualizzazione (riduzione) pari al 4% per gli anni di durata residua del contratto. Per quanto concerne le modalità di versamento, il punto 1.6) del provvedimento conferma l'utilizzazione delle specifiche tecniche riportate nell'allegato 1, da utilizzarsi anche per la trasmissione del modello di comunicazione dei dati catastali, denominato Cdc, con riferimento alla cessione, risoluzione o proroga dei contratti di locazione o affitto già registrati alla data del 1° luglio 2010; il versamento, però, è attualmente «virtuale» in quanto la data dell'avvio per la possibile effettuazione sarà comunicata con apposito e ulteriore provvedimento dirigenziale, come emerge dal punto 3) del provvedimento in commento.

Per quanto concerne il trattamento Iva del riaddebito dell'imposta sostitutiva, da parte della società di leasing, si può confermare che quest'ultima potrà procedere nell'addebito facendo concorrere la stessa nella determinazione dell'importo finanziato, costituendone un mero onere accessorio ovvero, se non assolta dall'utilizzatore ma dalla società di leasing a fronte di un mandato conferito a quest'ultima, il riaddebito in un'unica soluzione potrà ritenersi come anticipazione in nome e per conto, con l'esclusione dall'assoggettamento ad Iva.

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