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Detraibilità Iva a ostacoli

del 11/12/2010
di: La Redazione
Detraibilità Iva a ostacoli
Non è detraibile l'Iva se la fattura è stata fatta da impresa diversa rispetto all'effettivo fornitore, anche se il pagamento del tributo è avvenuto e la merce è stata consegnata.

Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 24965 del 10 dicembre 2010, ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria e, decidendo la causa nel merito, ha bocciato il ricorso introduttivo del contribuente.

In particolare secondo la sezione tributaria “nell' ipotesi di operazioni soggettivamente inesistenti, il diritto alla detrazione dell' imposta versata in rivalsa al soggetto, diverso dal cedente/prestatore, che ha, tuttavia, emesso la fattura, non sorge immancabilmente, per il solo fatto dell' avvenuta corresponsione di imposta ivi formalmente indicata, ma richiede altresì, a dimostrazione dell' effettiva inerenza dell'operazione all'attività istituzionale dell' impresa, che il committente/cessionario, il quale invochi la detrazione, fornisca, sul proprio stato soggettivo in ordine all'altruità della fatturazione, riscontri precisi, non esaurientisi nella prova dell'avvenuta consegna della merce e del pagamento della stessa nonché dell' IVA riportata sulla fattura emessa dal terzo, trattandosi di circostanze non decisive in rapporto alle peculiarità del meccanismo dell' IVA e dei relativi, possibili, abusi». In altri termini, la disposizione dell' art. 19 del DPR n. 633 del 1972 (secondo la quale è detraibile dall'ammontare dell' imposta relativa alle operazioni effettuate, quello dell' imposta assolta o dovuta dal soggetto passivo o a lui addebitata a titolo di rivalsa in relazione ai beni ed ai servizi importati o acquistati nell' esercizio dell' impresa), in considerazione del particolare meccanismo che presiede al funzionamento dell' IVA, infatti, «va letta in coerenza con quanto prescritto dagli articoli 17 e 20 della sesta direttiva del Consiglio CEE n. 77/388 e del principio affermato dalla Corte di Giustizia CEE con sentenza 13 dicembre 1989 nel senso che il diritto alla detrazione non sorge immancabilmente, per il solo fatto dell' avvenuta corresponsione di imposta formalmente indicata in fattura, richiedendosi, altresì, che l' imposta sia effettivamente dovuta e, cioè, corrispondente ad operazione effettivamente soggetta all'IVA».

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