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C'è il bando (ritoccato) «Futuro in ricerca 2010»

del 16/11/2010
di: La Redazione
C'è il bando (ritoccato) «Futuro in ricerca 2010»
Paletti meno rigidi sui requisiti che i giovani ricercatori dovranno possedere per presentare i progetti di ricerca. Con alcuni piccoli ritocchi al bando «Futuro in ricerca 2010» pubblicato in gazzetta ufficiale lo scorso 12 novembre, infatti, il ministero dell'università allarga, seppur di poco, le maglie dei requisiti. E apre alle richieste di modifica provenienti dalla comunità accademica, in particolare dal Consiglio universitario nazionale che, in una mozione dello scorso ottobre si era soffermato sulla possibilità di innalzare i limiti di età nella prima delle tre linee di intervento, da 32 a 33 anni, (il programma prevede infatti tre linee divise per fasce di età e titoli) e contemporaneamente di abbassare il numero di anni di distanza dal conseguimento del titolo di dottore (uno dei requisiti indispensabili per partecipare al bando) da due anni a un anno e da sei anni a quattro anni per la seconda area di intervento. Richieste queste tutte accolte dai tecnici di piazzale Kennedy, esclusa la previsione per il giovane ricercatore di avere conseguito il titolo di dottorato solo da un anno. Inoltre un'altra richiesta andata a buon fine era, precisa il Cun «considerata 'imminente scadenza del bando stesso», di stabilire uno slittamento di circa un mese dei termini di presentazione delle domande. Le nuove scadenze così previste per aderire al bando sono il 16 dicembre 2010 per i responsabili di unità e il 23 dicembre 2010 per i coordinatori di progetto. Il programma punta a favorire il ricambio generazionale e a sostenere le eccellenze scientifiche presenti negli atenei e negli enti di ricerca. A selezionare le proposte sarà la Commissione Firb che ha la responsabilità della valutazione dei progetti e funzione di garanzia. Per farlo si avvarrà sia dell'opera di revisori anonimi sia di panel esperti ognuno dei quali composto da tre specialisti di settore. Con un decreto ad hoc, poi, verranno rese pubbliche le graduatorie dei progetti finanziati una per ogni linea di intervento.

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