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Mezzo secolo di attività ad Arezzo

del 29/10/2010
di: La Redazione
Mezzo secolo di attività ad Arezzo
Cinquanta candeline spente quest'anno dal collegio dei periti industriali di Arezzo. Che, per celebrare la ricorrenza ha deciso di organizzare, il prossimo 5 novembre proprio nella città Toscana un convegno ad hoc «50 anni di storia per guardare al futuro: le energie rinnovabili», proprio nella stessa data in cui un 5 novembre di 50 anni fa, si insediò il primo consiglio direttivo. Un'occasione, come spiega lo stesso presidente Luca Baglioni, «per ricordare le radici passate ma soprattutto per guardare al futuro della professione».

Domanda. Presidente perché ha scelto questo tema come oggetto del convegno?

Risposta. Perché mai come oggi si parla di energia, di fonti rinnovabili. Vogliamo celebrare questa ricorrenza concentrando l'attenzione proprio su uno dei temi sui quali i periti industriali sono da sempre protagonisti. E quindi l'energia da tutti i punti di vista, dai consumi agli sprechi energetici ma soprattutto le nuove fonti rinnovabili che dovrebbero essere campo di investimenti sempre maggiori.

D. Quali saranno gli aspetti principali su cui si concentrerà l'attenzione?

R. La giornata si aprirà proprio con l'approfondimento delle energie per il futuro, innanzitutto l'eolico cercando di capire come sia possibile sfruttarlo nel nostro territorio, poi analizzeremo con lo studio di sistemi di conversione dell'energia meccanica in elettrica. Ci sarà poi un approfondimento sull'efficienza energetica e su come evitare gli sprechi soprattutto nelle aree domestiche.

D. Sguardo al passato sì ma occasione per costruire il futuro. Qual è il futuro per i periti industriali?

R. Riguardo il passato la giornata sarà un'occasione per ringraziare tutti quanti in passato e nel presente hanno contribuito alla prosecuzione del cammino del collegio. Il futuro ci preoccupa molto perchè i periti industriali più di altri professionisti si trovano in un limbo, travolti da riforme che non sono venute in aiuto e in attesa della grande riforma delle professioni che sembra non arrivare mai.

D. L'aggregazione con i geometri e i periti agrari è realtà a livello di rappresentanza nazionale ma non è ancora strutturata in tutte le regioni e le province d'Italia. In Toscana esiste una federazione di categoria attiva su vari fronti, ma la coesione con le altre categorie come sta andando?

R. Come tutti i processi nelle fasi iniziali non è stato semplice ma ora piano piano stanno crollando tutte le resistenze. Ad Arezzo le prove di unificazione con i geometri sono in fase avanzata. L'obiettivo è quello di creare coordinamenti proprio a livello regionale.

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