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Fondi pensione, scelta in libertà

del 28/10/2010
di: di Daniela Cirioli
Fondi pensione, scelta in libertà
Piena libertà sulla scelta del fondo pensione. Il vincolo alla portabilità (biennio d'iscrizione), infatti, vale soltanto per il passato, ma non anche per il presente e per il futuro. Pertanto, chi è iscritto alla previdenza integrativa può in ogni momento cambiare fondo pensione, mentre per trasferire verso il nuovo fondo la posizione individuale maturata nel fondo di provenienza, deve aspettare almeno due anni di iscrizione. Lo stabilisce, tra l'altro, la Covip negli orientamenti interpretativi del 21 ottobre.

La portabilità. I chiarimenti riguardano la cosiddetta portabilità, ossia la possibilità che i lavoratori già iscritti a un fondo pensione hanno di muoversi all'interno del sistema di previdenza complementare, optando di volta in volta per l'adesione a un diverso fondo pensione che garantisca, rispetto a quello da cui ci si trasferisce, condizioni migliori in termini di costi e/o investimento. In materia, la Covip ha già fornito un parere (si veda ItaliaOggi del 19 febbraio 2009), in risposta al quesito formulato da una società di fondi pensioni aperti sulla possibilità, per gli iscritti a fondi negoziali, di destinare i flussi futuri di contributi e di tfr a un fondo pensione aperto sulla base di sopravvenuti accordi collettivi o plurisoggettivi con i propri datori di lavoro, prima che fosse decorso il periodo minimo (i due anni) di permanenza. Nella risposta al quesito, la Covip ha espresso l'avviso che l'articolo 14, comma 6 del dlgs n. 252/2005, nel disciplinare la portabilità, si riferisca al solo trasferimento ad altra forma pensionistica dell'intera posizione maturata, vale a dire dello stock accumulato presso la forma di provenienza, e non già dei flussi contributivi ancora da conferire. Ciò, anche al fine di limitare il frequente smobilizzo della posizione accantonata, che potrebbe incidere sulla possibilità del fondo di effettuare una gestione delle risorse orientata su un orizzonte pluriennale.

Gli orientamenti. Nei nuovi orientamenti, la Covip fornisce chiarimenti definitivi in merito a questa tematica della destinazione dei flussi futuri di contributi e tfr ad altri fondi pensione prima del decorso del periodo minimo di permanenza, previsto dal citato articolo 14, per il trasferimento dell'intera posizione maturata. La Covip, in sostanza, riprende la testi sostenuta nel quesito e la estende all'intero sistema di previdenza integrativa. La predetta disposizione, nella parte in cui dispone che «decorsi due anni dalla data di partecipazione a una forma pensionistica complementare l'aderente ha facoltà di trasferire l'intera posizione individuale maturata ad altra forma pensionistica» viene interpretata dalla Covip nel senso di limitare, per il periodo indicato, il solo trasferimento della posizione individuale maturata, vale a dire quanto già accantonato e non anche i flussi contributivi futuri ancora da versare, i quali non costituiscono «posizione maturata». Nello specifico, in relazione alla possibilità di estendere questa linea interpretativa a tutte le forme pensionistiche complementari, la Covip esprime parere favorevole, affermando che la facoltà di modificare la destinazione dei flussi futuri di contributi e tfr prima del biennio di permanenza possa essere esercitata a prescindere dalla tipologia di forma pensionistica «da» e «verso la quale» ci si vuole muovere (da fondo pensione negoziale a fondo pensione aperto o Pip e, viceversa, da fondo pensione aperto o Pip ad altra forma individuale o collettiva).

Ok alla comparazione dei costi. Al fine di assicurare la migliore tutela degli interessi degli aderenti, la Covip richiama l'attenzione sull'esigenza del pieno rispetto delle disposizioni in tema di adesione alle forme pensionistiche complementari, contenute nel regolamento adottato con delibera del 29 maggio 2008. In modo particolare, la Covip richiama le regole di comportamento fissate dall'articolo 11, dirette a garantire che i potenziali aderenti siano adeguatamente informati e messi in grado di effettuare consapevoli scelte rispondenti alle proprie esigenze. Infine la Covip evidenzia l'opportunità di adottare iniziative volte a favorire, anche mediante la comparazione tra le condizioni applicate dalla nuova forma e da quella di precedente iscrizione dell'aderente, un'effettiva conoscenza delle differenze riguardanti tutti i profili di rilievo utili ad acquisire piena consapevolezza delle scelte che si vanno a effettuare, come per esempio i costi applicati.

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