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Una campagna informativa per il ritorno al nucleare

del 27/10/2010
di: La Redazione
Una campagna informativa per il ritorno al nucleare
Per favorire il ritorno dell'Italia alla produzione di energia nucleare, FareAmbiente-Movimento ecologista europeo, pensa a una campagna di informazione che coinvolga tutti i cittadini. Informare correttamente la popolazione partendo dal basso fino ad arrivare poi alle tv nazionali, magari mobilitando le comunità locali nelle regioni e costituendo veri e propri comitati di rappresentanti della società civile presieduti da personalità di alta valenza scientifica. Per spiegare bene a tutti che non ha senso proibire la produzione di energia atomica e poi acquistarla a caro prezzo dall'estero. Solo così facendo si potrà aprire un serio ed equilibrato dibattito sull'atomo in modo che gli italiani possano scegliere in maniera serena e cosciente il loro futuro energetico.

L'esigenza nasce da due fattori: primo che tutto il mondo dell'ambientalismo storico italiano, per ragioni meramente ideologiche, è assolutamente contrario all'energia nucleare; secondo dal fatto che praticamente tutti gli organi di informazione dopo il disastro di Chernobyl, causato non da un incidente ma da uno scriteriato esperimento che vide bypassare volontariamente ben 14 protocolli di sicurezza, hanno sempre dato il massimo spazio e la massima visibilità ai contestatori dell'atomo. Difficilmente la stampa e la tv italiane hanno ascoltato seriamente le ragioni di chi la pensava differentemente, a cominciare dagli stimati scienziati italiani. Nei dibattiti televisivi, per esempio, gli argomenti usati per rispondere alla domanda sul fabbisogno energetico, sono stati quelli riguardanti la produzione eolica o solare, senza mai dire che l'atomo non mira a sostituire tali fonti energetiche, bensì gli idrocarburi contro cui invece non viene proferita parola.

Di sicuro la nomina di Umberto Veronesi alla guida dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, che ha avuto il pieno consenso di FareAmbiente, ha dato un nuovo slancio verso il ritorno alla produzione di energia atomica in Italia, e tale soluzione eviterebbe di bruciare milioni di tonnellate di idrocarburi i cui fumi e le cui polveri sottili finiscono nella nostra aria e quindi inevitabilmente, nei nostri polmoni.

Per ovviare al fabbisogno energetico, il Movimento ecologista europeo propone il cosiddetto mix basato sul sole, il vento e l'atomo, perché purtroppo, le prime due non sono sufficienti. In questo modo diminuirebbe considerevolmente l'uso di idrocarburi, spesso acquistati da paesi inaffidabili o politicamente instabili.

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