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Co.co.co., contributi più tutelati

del 27/10/2010
di: di Daniele Cirioli
Co.co.co., contributi più tutelati
Diventa reato non versare le ritenute previdenziali operate sui compensi di co.co.co. e lavoratori a progetto. Il committente inadempiente, infatti, sarà punito con la reclusione fino a 3 anni e la multa fino a 1.032,91 euro. Potrà ravvedersi tuttavia, effettuando il versamento nel termine di 3 mesi dalla contestazione o dalla notifica dell'accertamento della violazione, così come oggi è previsto per i datori di lavoro subordinati (dipendenti). La novità arriva dal collegato lavoro, approvato in via definitiva la scorsa settimana dalla Camera.

La nuova norma. La novità è prevista dall'articolo 39. Stabilisce che l'omesso versamento, nelle forme e termini di legge, delle ritenute previdenziali e assistenziali operate dal committente sui compensi dei lavoratori a progetto e dei titolari di collaborazioni coordinate e continuative iscritti alla gestione separata, configura le ipotesi disciplinate dall'articolo 2, commi 1-bis e 1-ter, del dl n. 463/1983 (convertito dalla legge n. 638/1983). In sostanza, viene estesa ai committenti (lavoro parasubordinato) la disciplina sanzionatoria in materia di versamenti contributivi, che è oggi vigente per i datori di lavoro (subordinato o dipendente).

Le ritenute Inps. Operativa dal 1996, la gestione separata Inps raccoglie i contributi di alcune categorie di lavoratori autonomi e parasubordinati la cui attività non risultava coperta dall'assicurazione previdenziale. A tale gestione, infatti, sono tenute a iscriversi i professionisti senza cassa, i collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.), i venditori porta a porta, i pensionati che, seppure in quiescenza, svolgono le medesime attività; i lavoratori autonomi occasionali (dal 1° gennaio 2004 devono essere iscritti solo se il reddito annuo è superiore a 5 mila euro e solo per la differenza); i lavoratori a progetto (i nuovi co.co.co. dopo la riforma del lavoro del 2003); gli associati in partecipazione; i titolari di lavoro occasionale accessorio (voucher); gli spedizionieri doganali. La nuova disposizione introdotta dal collegato, tuttavia, riguarderà soltanto alcune delle predette categorie di lavoratori, e cioè la categoria di lavoratori che non provvederà autonomamente al pagamento dei contributi all'Inps. Questi sono i professionisti, che infatti sono tenuti personalmente al versamento dei contributi Inps, alle stesse scadenze previste per il versamento delle imposte (Irpef) dovute dalla dichiarazione dei redditi (Unico). Invece, i contributi per conto di co.co.co. e di lavoratori a progetto, per esempio, sono calcolati e versati a cura del committente che, a tal fine, effettua una ritenuta sui compensi erogati periodicamente di misura pari a un terzo del contributo dovuto all'Inps.

La nuova ipotesi di reato. È proprio in relazione a quest'ultima categoria di soggetti che il collegato lavoro estende le norme penali. Si tratta dell'articolo 2 del dl n. 463/1983 che disciplina l'obbligo di versamento delle stesse ritenute previdenziali, ma nel caso del datore di lavoro che le opera sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti. Queste ritenute, stabilisce la norma, non possono essere portate a conguaglio con le somme anticipate, nelle forme e nei termini di legge, dal datore di lavoro ai lavoratori per conto delle gestioni previdenziali e assistenziali, e regolarmente denunciate alle gestioni stesse, tranne nel caso in cui a seguito di conguaglio tra gli importi contributivi a carico del datore di lavoro e le somme anticipate risulti un saldo attivo a favore del datore di lavoro. La stessa norma, poi, punisce l'omesso versamento di queste ritenute con la reclusione fino a tre anni e la multa fino a 1.032,91 euro (vecchie due milioni di lire). Il datore di lavoro (e il committente), tuttavia, non è punibile nel caso in cui provveda al versamento entro il termine di tre mesi dalla contestazione o dalla notifica dell'avvenuto accertamento della violazione. La denuncia di reato, stabilisce infine la disposizione, è presentata o trasmessa senza ritardo dopo il versamento ovvero decorso inutilmente il termine ivi previsto, con allegata l'attestazione delle somme eventualmente versate.

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