Consulenza o Preventivo Gratuito

Il tirocinio all'università

del 14/10/2010
di: di Benedetta Pacelli
Il tirocinio all'università
Strada in discesa per accedere alla professione di dottore commercialista e di esperto contabile. Se fino ad oggi, infatti, per iscriversi all'albo era necessaria una laurea quinquennale, un tirocinio di tre anni e un esame di stato fatto di tre prove, d'ora in poi, invece, la laurea comprenderà un biennio di tirocinio. E per andare a sostenere la prova di abilitazione ridotta (anche per gli esperti contabili), basterà un solo anno di pratica in studio. A conti fatti si risparmiano due anni di gavetta e una prova scritta. Non poco. Va in questo senso la «Convenzione quadro», l'unica attiva tra gli ordini professionali, stipulata tra il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili e il ministero dell'università che, dopo oltre un anno e mezzo di attesa, ha avuto ieri il via libera definitivo da parte dello stesso ministero di piazzale Kennedy. Un documento dal parto sofferto visto che, con il debutto dell'albo unico, già nel 2008 erano state poste le basi per diminuire per i giovani la distanza fra il mondo accademico e quello del lavoro. A questo punto la palla passerà agli ordini territoriali che, a partire dalla Convenzione quadro, dovranno stipulare accordi ad hoc con le università locali per far diventare lo «sconto» definitivamente operativo. Ad aver diritto a ottenere l'esonero dalla prima prova scritta (ragioneria generale e applicata, revisione aziendale, tecnica industriale e commerciale, tecnica bancaria, tecnica professionale, finanza aziendale) per l'accesso alla sezione B dell'albo ci saranno coloro che hanno conseguito la laurea triennale in scienze dell'economia e della gestione aziendale o in scienze economiche. Chi invece vuole accedere alla sezione A dell'albo dovrà dimostrare di aver in tasca la laurea specialistica in scienze dell'economia o in scienze economico aziendali. A potere effettuare il tirocinio professionale nel corso del biennio di studi coloro che hanno conseguito la laurea triennale nelle classi elencate nella convenzione e che risultino iscritti a un corso specialistico indicato inserendo nello stesso tempo i crediti in determinati ambiti disciplinari. Il ministero dovrà ora predisporre un decreto non regolamentare per dare soluzione alla situazione in cui versano alcuni tirocinanti iscritti a un corso di laurea specialistica che hanno iniziato il tirocinio a seguito dell'emanazione del regolamento del tirocinio e che, nelle more della stipula della convenzione, possono svolgere il tirocinio solo per l'accesso alla sezione B, senza alcuna possibilità di trasferimento nella sezione «tirocinanti commercialisti» del registro del tirocinio. Una sollecitazione per l'adozione di un provvedimento arrivata nelle scorse settimane dal Tar del Lazio. «La stipula di questa convenzione», afferma il presidente del Cndcec, Claudio Siciliotti, «è un passaggio estremamente significativo per la nostra categoria: fornisce l'opportunità di abbreviare significativamente la durata dei tempi d'accesso alla professione, con vantaggi evidenti per i giovani. Una soluzione sollecitata già in sede di stesura del decreto istitutivo dell'Albo unico e che oggi finalmente si concretizza».
vota