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Equitalia non può notificare gli atti con raccomandata

del 28/11/2009
di: di Maria Suppa*
Equitalia non può notificare gli atti con raccomandata
Equitalia non può notificare i propri atti direttamente per posta, poiché manca una disposizione normativa in tal senso, con la conseguenza che è inesistente, poiché eseguita da soggetto non abilitato, la notifica dell'iscrizione di ipoteca effettuata direttamente dall'Agente della riscossione mediante servizio postale.

Queste le conclusioni cui è pervenuta la Commissione tributaria provinciale di Lecce con la sentenza n. 909/5/09 del 16/11/2009 che ha il pregio di affrontare una questione, quella delle notifiche per posta degli atti tributari, estremamente complessa e delicata, come dimostra la copiosa giurisprudenza di merito e di legittimità che negli ultimi anni si è pronunciata sull'argomento.

La questione attiene alla notifica per posta, da parte dell'Agente della riscossione, di una iscrizione di ipoteca.

In particolare, nel caso sottoposto all'esame del giudice tributario, Equitalia Lecce spa aveva proceduto alla notifica di una iscrizione di ipoteca mediante spedizione in busta chiusa con raccomandata con avviso di ricevimento, ritenendo siffatta modalità di notifica perfettamente legittima poiché in linea con quanto espressamente previsto dall'art. 26, comma 1, del dpr n. 602/1973 per la notifica delle cartelle di pagamento.

I giudici pugliesi hanno, però, disatteso la tesi difensiva di Equitalia.

In particolare, il collegio giudicante ha sostenuto che l'art. 26 consente agli agenti della riscossione di notificare i propri atti (cartelle di pagamento, iscrizioni di ipoteca, fermi ecc.) per posta, mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento solo avvalendosi di ufficiali della riscossione o altri soggetti abilitati dal concessionario ovvero, previa convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale.

Muovendo da siffatta premessa, la Commissione tributaria è giunta ad affermare che le notifiche eseguite da Equitalia direttamente a mezzo del servizio postale sono giuridicamente inesistenti.

Invero, la notifica per posta mediante l'intermediazione di un soggetto abilitato (l'agente notificatore) che si frappone tra il richiedente ed il destinatario e che documenta l'attività svolta nella relata è specificatamente disciplinata dall'articolo 149 cpc e dalla legge speciale, legge n. 890/1982 (cosiddetta notifica mediante cartolina verde).

Dalla combinata lettura delle due norme appare evidente la volontà del legislatore di riconoscere all'agente notificatore (ufficiale giudiziario per gli atti processuali, messo comunale per gli atti degli enti locali, messo comunale e/o messo speciale autorizzato per gli atti dell'amministrazione finanziaria, ufficiali della riscossione o altri soggetti abilitati dal concessionario o agenti della polizia municipale per gli atti dell'Agente della riscossione) il potere di avvalersi del servizio postale e quando ciò accade dovrà procedere secondo le prescrizioni contenute nella predetta legge n. 890/1982 e nell'art. 149 del codice di procedura civile.

Accanto al sistema tradizionale di notifica per posta, poi, il legislatore ha previsto, in materia tributaria, la possibilità di ricorrere alla notifica degli atti sostanziali mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, senza avvalersi dell'agente notificatore, con la conseguenza che il richiedente notifica direttamente l'atto mediante il servizio postale.

L'art. 14 della legge n. 890/1982, infatti, consente all'amministrazione finanziaria di avvalersi direttamente del servizio postale per la notifica dei propri atti impositivi, così come l'art. 1, comma 161, della legge n. 296/2006 abilita i comuni a notificare gli avvisi di accertamento direttamente mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.

Analoga previsione si rinviene nell'art. 26, comma 1, del dpr n. 602/1973 che dopo aver richiamato (nella prima parte) il sistema tipico di notificazione, mediante agente notificatore, sempre legittimato (art. 149 cpc e legge n. 890/1982) ad avvalersi del servizio postale, prevede, poi, (nella seconda parte) espressamente la possibilità di notificare le cartelle di pagamento anche mediante raccomandate a/r, senza, quindi, l'ausilio dell'agente notificatore, con la conseguenza che anche Equitalia può legittimamente notificare i propri atti direttamente per posta.

*avvocato tributarista

docente Anutel

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