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Confedilizia: al condominio la capacità giuridica

del 07/10/2010
di: Giusy Pascucci
Confedilizia: al condominio la capacità giuridica
Per mettersi al passo con il resto dell'Europa il nostro paese non può più rimandare il riconoscimento della capacità giuridica al condominio: tassello fondamentale affinché la riforma dell'istituto sia davvero tale, la capacità giuridica risolverebbe molti problemi che il testo di riforma, al vaglio della commissione giustizia del Senato, ancora non risolve. Ne è convinto il presidente della Confedilizia Corrado Sforza Fogliani che, ieri, a Roma, in occasione della presentazione della ristampa anastatica del volume La disciplina giuridica del condominio pubblicata la prima volta nel 1936 dopo la prima legge organica del condominio, ha sottolineato «l'esigenza imprescindibile di una riforma vera per il condominio». Ricordando come quella del 1935 fu «una legge innovativa che fu appoggiata da Confedilizia e che pose l'Italia all'avanguardia nel settore», Fogliani ha messo in guardia dal rischio per l'Italia di rimanere ancora indietro. In Europa, siamo infatti l'unico paese in cui al condominio non è riconosciuta alcuna soggettività. «La nostra proposta non riesce a sfondare nelle Commissioni giustizia di Camera e Senato, e invece la capacità giuridica comporterebbe una serie di aspetti positivi, risolvendo problemi ancora irrisolti». In primis, il riallineamento all'Europa. Poi, la capacità giuridica in capo al condominio riconoscerebbe all'amministratore maggiore autorevolezza, prestigio e poteri senza bisogno di istituire il registro pubblico degli amministratori. Proposta tra l'altro bocciata dall'Antitrust che, come già in una pronuncia del 2005, ha considerato l'albo in contrasto con i principi della libera concorrenza e del mercato (si veda ItaliaOggi del 5/10/2010). «Cercheremo nei prossimi giorni di dare una risposta positiva anche alla denuncia dell'Antitrust, ha detto Sforza Fogliani, il riconoscimento della capacità giuridica risolverebbe anche questo problema garantendo il rispetto della concorrenza». Altro aspetto positivo sarebbe la semplificazione dei rapporti tra condomini e con i terzi, anche grazie ad un'autonomia patrimoniale che accelererebbe pagamenti e altri oneri. Evitando un aumento dei contenziosi. A questo proposito, il presidente di Confedilizia ha anche sollevato il problema relativo alla conciliazione: il testo di riforma in Commissione giustizia, limita il ricorso alla conciliazione solo per alcune controversie in materia condominiale.

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