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Il legale straniero è esonerato dai versamenti

del 27/11/2009
di: di Debora Alberici
Il legale straniero è esonerato dai versamenti
L'avvocato di uno stato Ue iscritto all'albo del paese di provenienza, nonché alla relativa cassa previdenziale estera, ma che esercita in Italia, è esonerato dal comunicare alla cassa (italiana) il reddito professionale. Lo ha stabilito la Cassazione con sentenza 24784 del 25/11/09. I giudici spiegano che l'art. 17 della legge 576/80 prevede che tutti gli iscritti agli albi avvocati e procuratori, nonché i praticanti procuratori iscritti alla Cassa devono comunicare alla Cassa con raccomandata, l'ammontare del reddito professionale dichiarato ai fini dell'Irpef per l'anno precedente nonché il volume complessivo d'affari dichiarato ai fini dell'Iva). Non solo. La stessa disposizione prevede inoltre che il legale che non ottempera all'obbligo di comunicazione di cui ai precedenti commi o effettua una comunicazione non conforme al vero, è tenuto a versare alla Cassa una penalità. Queste norme vanno interpretate, dice la Cassazione, nel senso che il presupposto dell'obbligo di comunicazione è costituito non solo dalla iscrizione all'albo degli avvocati, ma anche dal dall'iscrizione alla Cassa di previdenza. In sostanza, «l'avvocato di un paese dell'Unione europea iscritto all'albo del paese di provenienza, nonché alla relativa cassa previdenziale estera deve ritenersi destinatario della situazione di esonero dall'obbligo dichiarativo, voluta dalla stessa Cassa, ed, al tempo stesso, che l'opposta interpretazione, in quanto ritroverebbe la sua esclusiva giustificazione nella nazionalità estera del professionista, ancorché cittadino europeo, o, in altri termini, nel rilievo che verrebbe ad assumere solo l'iscrizione in albi nazionali, sarebbe idonea a determinare una discriminazione sulla base della nazionalità, ed un pregiudizio per la libertà di stabilimento, in violazione dei principi del Trattato».
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