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Piccola edilizia semplificata a metà

del 31/08/2010
di: di Antonio Ciccia
Piccola edilizia semplificata a metà
Semplificata l'autorizzazione paesaggistica per i piccoli interventi edilizi. Ma non per i professionisti che dovranno attestare la regolarità di incrementi di volumetria (fino a 100 metri cubi) o demolizioni e ricostruzioni o della installazione di tende da sole a parabole. Sono, infatti, questi alcuni degli interventi oggetto del dpr 9 luglio 2010, n. 139 , e cioè del regolamento sul procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità. Il provvedimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 agosto 2010, avrà immediata efficacia per le regioni ordinarie, mentre quelle speciali dovranno adeguare il proprio ordinamento. La semplificazione consiste in minori documenti da produrre, in tempi più stretti (60 giorni è il termine di conclusione del procedimento, nei passaggi procedurali). Gli interventi di lieve entità, elencati in coda al provvedimento, sono 39 e corrispondono al 75% del totale degli interventi. L'istanza deve essere corredata unicamente da una relazione paesaggistica semplificata, redatta da un tecnico abilitato su una scheda tipo. Non si applica, dunque, il dpcm 12/12/2005. Tra l'altro si accorpa nella relazione anche l'attestazione di conformità dell'intervento alla disciplina del paesaggio e alla disciplina edilizia e urbanistica. Se possibile l'istanza si presenta per via telematica e, se riguarda attività industriali o artigianali, tramite lo sportello unico. Come si può notare l'autorizzazione non è di certo semplificata per il tecnico, che si assume la responsabilità delle attestazioni di conformità urbanistica. Il procedimento autorizzatorio semplificato deve concludersi con un provvedimento espresso nel termine di 60 giorni dal ricevimento dell'istanza. In questo caso la semplificazione si coglie sui tempi, che vengono ridotti dai 105 previsti (40 presso l'ente locale, 45 per il parere vincolante del soprintendente e 20 per il provvedimento definitivo). Se l'amministrazione competente (comune o, in qualche caso, provincia o regione) esprime valutazione negativa la domanda viene direttamente rigettata, senza investire del procedimento la soprintendenza competente per territorio).In caso, invece, di valutazione positiva della conformità, o della compatibilità paesaggistica, l'amministrazione locale (o regionale) invia la pratica al soprintendente. Se anche la valutazione del soprintendente è positiva, allora formula un parere vincolante favorevole. Se la valutazione del soprintendente è negativa (e quindi in contrasto con quella positiva dell'amministrazione locale) il soprintendente rigetta direttamente l'istanza, senza investire nuovamente della questione l'ente locale. L'autorizzazione paesaggistica è immediatamente efficace ed è valida cinque anni.
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