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Energia rinnovabile, più tempo per avviare la produzione

del 05/08/2010
di: di Valerio Stroppa
Energia rinnovabile, più tempo per avviare la produzione
Il decreto «sblocca-reti» è legge. Il dl n. 105/2010 in materia di energia, varato un mese fa dal governo per recepire la sentenza n. 215/2010 della Corte costituzionale, ha incassato ieri il via libera definitivo del senato. La Consulta aveva bocciato alcune disposizioni del dl n. 78/2009 sulle reti energetiche, con riferimento ai poteri dei commissari straordinari e al ruolo delle regioni. Il testo definitivo del provvedimento prevede ora che l'esecutivo deve individuare d'intesa con le regioni tutti gli interventi urgenti e indifferibili, connessi alla trasmissione, distribuzione e produzione di energia e delle fonti energetiche. Resta per Palazzo Chigi la possibilità di nominare commissari straordinari, ma con potere e competenze più contenuti rispetto a quelli che hanno incassato il ko della Consulta. Ci saranno 150 giorni di tempo (e non più 90), poi, per mettere in esercizio gli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, facendo in questo modo salvi gli effetti relativi alle procedure di denuncia di inizio attività che risultano già avviate. La norma è diretta ad arginare il fenomeno degli impianti da fonti rinnovabili che vengono autorizzati ma non entrano mai in funzione. La Dia già in essere deve risultare conforme alle disposizioni regionali in materia. Gli impianti interessati dalla norma sono quelli recanti soglie superiori a quelle fissate dalla tabella A del dlgs n. 387/2003 (60 kW per l'eolico, 20 kW per il fotovoltaico, 100 kW per l'idraulico, 200 kW per le biomasse e 250 kW per gas di discarica, residuati e biogas). Prorogati anche i termini per l'esercizio di delega legislativa in materia di riordino del sistema degli incentivi. Per il restyling della disciplina della programmazione negoziata e del sostegno alla ricerca e allo sviluppo del territorio, la scadenza per l'adozione da parte dell'esecutivo dei previsti decreti legislativi, fissata dalla legge n. 99/2009 al 15 agosto 2010, viene infatti posticipata al 15 febbraio 2011. Assegnato all'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di imprese il compito di offrire assistenza tecnica e di accompagnamento al ministero dello sviluppo economico all'attuazione dei programmi europei, sulla base di una apposita convenzione. Durante l'esame del provvedimento, la Camera dei deputati ha soppresso la previsione recante norme in materia di incentivazione degli impianti alimentati da fonti assimilate alle fonti rinnovabili. Abrogato anche l'articolo 3 del decreto-legge, recante norme sulle incompatibilità del presidente e dei componenti dell'Agenzia per la sicurezza nucleare: non potranno essere nominati, quindi, professionisti e manager di soggetti pubblici o privati in potenziale conflitto di interessi, politici e chiunque detenga interessi diretti o indiretti nelle imprese operanti nel settore. Istituito un sistema informatico integrato per la gestione dei flussi informativi relativi ai mercati dell'energia elettrica e del gas, che sarà gestito dall'Acquirente Unico spa, la società pubblica del Gruppo Gse. Un anno in più di tempo, fino al 31 dicembre 2011, infine, a favore della Regione Sardegna per l'indizione di una gara internazionale per la realizzazione del progetto di gestione integrata della miniera di carbone del Sulcis.

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