Consulenza o Preventivo Gratuito

Snals-Confsal, che cosa accadrà dopo il Tar

del 04/08/2010
di: La Redazione
Snals-Confsal, che cosa accadrà dopo il Tar
Su ricorso dello Snals-Confsal, il 19 luglio scorso il Tar del Lazio ha sospeso i decreti con cui il ministero della pubblica istruzione aveva deciso la riduzione degli orari di insegnamento negli istituti tecnici e professionali, misura che si trova inserita nella proposta riforma della scuola superiore. Alla base della sospensione dell'ordinanza n. 3363 sta l'unilateralità della decisione presa dal ministero senza acquisire il parere – non vincolante ma obbligatorio per legge – del Consiglio nazionale della pubblica istruzione. Essa durerà finché lo stesso Consiglio non avrà espresso il proprio parere sull'iniziativa del Miur che, proprio per come si è determinata, appare rispondere più a economie di spesa che all'esigenza di valorizzare l'offerta formativa.

Due gli effetti sicuri della decisione del Tar: il ritorno dell'orario completo di insegnamento negli istituti interessati e, con esso, il diritto alla restituzione delle cattedre. In altre parole, gli insegnanti che a seguito della riduzione indebita delle ore di insegnamento delle classi intermedie (dalla seconda alla quarta) avrebbero perso la titolarità di cattedra, ora potranno agire per essere reintegrati nella sede di provenienza.

Soddisfatto il segretario generale dello Snals-Confsal, Marco Paolo Nigi: «Anzitutto da settembre i ragazzi potranno avere un monte ore di insegnamento adeguato, con un riflesso positivo anche per il corpo docente, di ruolo e precario. L'ordinanza del Tar, però, è anche l'occasione per riflettere su come non sia possibile per nessuna parte in causa ricorrere a scorciatoie o a diktat; la giustizia amministrativa italiana non lo consente. Così non si va da nessuna parte. Paradossalmente, si riesce solo a perdere più tempo».

vota