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C'è il piano triennale per il lavoro

del 02/08/2010
di: di Simona D'Alessio
C'è il piano triennale per il lavoro
La parola chiave è libertà: via, dunque, i sigilli dell'illegalità (con un'attività ispettiva per sgominare il lavoro sommerso e irregolare che diventerà sempre più efficace), del conflitto (grazie alle nuove norme sull'arbitrato per risolvere le controversie contenute nel disegno di legge che il Senato varerà a settembre) e dell'incompetenza (attraverso investimenti nella formazione). Sono soltanto alcuni tasselli del piano triennale per il lavoro che il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha illustrato ieri a Palazzo Chigi con l'obiettivo di «liberare il lavoro per liberare i lavori», ossia per «incoraggiare le imprese ad assumere e a cogliere ogni opportunità di crescita». Al giro di boa di oltre metà legislatura, si apre il cantiere di una revisione del sistema fiscale, per far sì che vengano abbassate le tasse sulla parte del salario che consente di aumentare la produttività, o gli utili dell'azienda. Il ministro ha precisato che «sarà gradualmente ampliata la platea dei lavoratori beneficiari di una riduzione contributiva e di una tassazione agevolata dei redditi correlati a criteri di maggiore competitività delle imprese, inclusi gli utili di bilancio, sulla base della contrattazione aziendale, o territoriale». Il salario derivante da turni e lavori notturni e straordinari, se legati all'aumento di produttività, è tassabile nel 2010 con un'aliquota al 10%, mentre gli sgravi per il 2011, ha segnalato, saranno decisi entro fine anno; nella casistica rientra lo stabilimento Fiat di Pomigliano, dove la detassazione è destinata ad agire sull'incremento, ossia «sui 3 mila euro lordi calcolati sulla figura media di riferimento del metalmeccanico». Per facilitare, poi, il reclutamento del personale, verrà attivato presto un nuovo meccanismo istituzionale con il quale i datori di lavoro potranno accedere ad una banca dati dei lavoratori che beneficiano di un sussidio e, pertanto, portano con sé una dote finanziaria (ovvero delle agevolazioni contributive) al momento dell'assunzione. Faranno un salto di qualità anche la vigilanza e le repressioni delle varie forme di sfruttamento, poiché, ha sottolineato il ministro, «verrà portata a compimento la piena integrazione operativa dei servizi ispettivi e delle forze armate e di polizia», utilissima nei programmi straordinari in corso, fra cui quello per sgominare gli illeciti in edilizia e nel settore agricolo nel Mezzogiorno; Sacconi si è detto convinto che occorrerà intervenire quanto prima nel controllo a tappeto dell'economia turistica e dei servizi connessi alla logistica e ai trasporti, comparti in cui «la diffusa irregolarità nei rapporti di lavoro costituisce un freno all'ammodernamento». Nel progetto ministeriale figura anche l'intesa sulla formazione del febbraio scorso, che vede regioni e parti sociali protagoniste, non ancora tradotta in fatti concreti, orientata, ha osservato il responsabile del dicastero di via Veneto, a valorizzare «conoscenze, competenze o abilità che la persona ha acquisito ed è in grado di dimostrare».
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