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Così il fisco riorganizza i controlli

del 30/07/2010
di: di Domenico Morosini
Così il fisco riorganizza i controlli
Controlli fiscali in cinque mosse. La manovra spinge l'acceleratore sulla lotta all'evasione attraverso una riorganizzazione dell'attività di verifica. Scattano verifiche automatiche per imprese apri e chiudi e imprese in perdita sistemica. Occhi puntati sui bonifici delle ristrutturazione edilizie e risparmio energetico e sul transfer pricing.

Imprese apri e chiudi. La norma ha lo scopo di concentrare una specifica azione di vigilanza fiscale su una categoria di contribuenti considerati a particolare rischio di frode o evasione fiscale, ovvero le imprese cosiddette «apri e chiudi». La relazione tecnica allegata al testo iniziale, ai fini della valutazione degli effetti sul gettito, considera il numero delle partite Iva che hanno sia aperto che chiuso l'attività nel 2009, pari a 2.801 società e 37.592 ditte individuali. Secondo la relazione, la portata numerica del fenomeno induce a ritenere che gli effetti dissuasivi dei controlli, unitamente agli accertamenti che conseguiranno, avranno un sicuro effetto in termini di maggior gettito. Tale effetto è stimato in termini di incassi effettivi in 100 milioni annui.

Imprese in perdita sistemica. L'articolo 24, modificato durante l'esame del provvedimento al Senato, reca disposizioni volte a indirizzare l'attività di controllo dell'Agenzia delle entrate e della Guardia di finanza verso il contrasto del il fenomeno delle imprese in perdita fiscale cosiddetta «sistemica». A tal fine, il comma 1 obbliga i predetti soggetti a programmare i controlli fiscali in modo da assicurare una vigilanza sistematica su imprese che presentano dichiarazioni in perdita fiscale per più di un periodo di imposta. Tale perdita non deve essere determinata da compensi erogati ad amministratori e soci. La disposizione prevede che la vigilanza sistematica si basi su specifiche analisi di rischio.

Contrasto di interessi. L'articolo 25 assoggetta a una ritenuta del 10% a titolo di acconto dell'imposta sul reddito dovuta dai beneficiari, i pagamenti effettuati mediante bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d'imposta. La disposizione prevede che la ritenuta d'acconto debba essere operata da Poste Italiane spa o dalle banche del beneficiario del bonifico nel momento in cui le somme sono accreditate in favore del soggetto. La decorrenza è fissata dal 1° luglio 2010.

Transfer pricing. Interviene, nell'ambito delle misure finalizzate a potenziare l'attività di contrasto all'evasione fiscale, sulla disciplina delle sanzioni applicate in sede di rettifica dei redditi indicati nelle dichiarazioni ed in particolare alle ipotesi in cui l'accertamento operato dall'Amministrazione finanziaria sia collegato alla rettifica dei prezzi di trasferimento praticati negli scambi di beni e servizi effettuati nei confronti di società controllate, anche indirettamente, non residenti nel territorio dello Stato (transfer pricing

Frodi intracomunitarie. L'articolo 27 reca norme volte ad adeguare l'ordinamento italiano alle prescrizioni europee di contrasto alle frodi in materia di operazioni intracomunitarie. Nel dettaglio, le disposizioni introducono (attraverso modifiche all'articolo 35 del dpr 26 ottobre 1972, n. 633[40]) un regime autorizzatorio per l'effettuazione di operazioni intracomunitarie, a cura dell'Agenzia delle entrate.

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