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Società di comodo, nuovo appeal

del 29/07/2010
di: di Andrea Bongi
Società di comodo, nuovo appeal
L'inasprimento del redditometro può rilanciare l'acquisto dei beni in società. L'impulso all'accertamento sintetico del reddito delle persone fisiche, voluto dal legislatore della manovra correttiva dei conti pubblici 2010/2011 (dl 78/2010), basato sull'incremento della sua efficienza antievasione può infatti spingere molti contribuenti verso l'intestazione dei beni ad elevata capacità segnaletica in apposite società già esistenti o da costituire all'uopo.

La scelta fra intestazione diretta di un bene e l'apporto in società non è certamente un fatto nuovo nel nostro scenario giuridico. Oltre alle motivazioni prettamente fiscali tale scelta è spesso riconducibile ad altre e più specifiche finalità. Si pensi, ad esempio, alla necessità di tutelare il patrimonio dalla potenziale aggressione di soggetti esterni da parte di imprenditori o di liberi professionisti.

Non vi è dubbio tuttavia che se l'accertamento sintetico tornerà sempre più a farsi «sentire», saranno molti i contribuenti che prima di procedere all'acquisto diretto di un bene di un certo valore (immobile, auto di lusso, ecc.) pondereranno con attenzione l'alternativa dell'acquisto tramite una società.

Per facilitare la comprensione del problema e le variabili in gioco, limitando l'analisi solo a quelle di carattere fiscale, formuliamo un semplice esempio. Supponiamo che Tizio intenda acquistare un bene immobile e si ponga il dubbio circa le conseguenze di possibili accertamenti fiscali nell'ipotesi di un acquisto diretto del bene in questione o dell'intestazione dello stesso ad una società di suo riferimento (es. società di carattere familiare o simili).

L'acquisto a titolo personale potrebbe esporre Tizio, secondo la nuova formulazione del quarto comma dell'articolo 38 del dpr 600/73, a dover dimostrare al fisco come e con quali redditi, diversi da quelli dichiarati, tale acquisto sia stato finanziato.

L'intestazione del bene immobile alla società esporrebbe invece quest'ultima, della quale ovviamente Tizio è in qualche modo soggetto referente, alla verifica in ordine al superamento o meno dei limiti in termini di ricavi e reddito minimi previsti per le c.d. società non operative dall'articolo 30 della legge n. 724 del 1994.

L'acquisto tramite società, soprattutto quando oggetto dell'acquisto sono beni diversi dagli immobili, potrebbe inoltre avere effetti anche sui parametri e sulle variabili di calcolo degli studi di settore. Questi ultimi verrebbero infatti influenzati dal nuovo bene acquistato dalla società sia per quanto attiene al suo costo di acquisto sia per quanto riguarda le spese correnti che la società stessa dovrebbe sostenere per il funzionamento ed il mantenimento del bene stesso.

Naturalmente se la decisione finale di Tizio fosse quella di procedere all'acquisto del bene tramite lo schermo societario ai fini del nuovo accertamento sintetico si porrebbe comunque la necessità di valutare attentamente il finanziamento dell'acquisto stesso. Se infatti la società non dispone di mezzi propri, né può ricorrere al finanziamento di terzi (es. sistema bancario) a poco servirebbe un acquisto effettuato tramite la stessa attuato tramite un finanziamento o un apporto di denaro del socio Tizio. Quest'ultima operazione è infatti rilevante ai fini dell'accertamento sintetico al pari di un acquisto diretto del bene e pertanto Tizio, anche se con qualche probabilità in meno, potrebbe essere nuovamente chiamato dal fisco a giustificare la fonte reddituale dei finanziamenti o apporti di denaro effettuati alla società.

Quanto alla disciplina delle società di comodo, preme qui ricordare come negli ultimi anni anche la stessa sia stata inasprita dal legislatore sia per quanto attiene ai parametri di calcolo dei ricavi e del reddito minimo sia per quanto attiene alla possibilità di utilizzare eventuali crediti Iva.

Ovviamente non è possibile stabilire a priori quale sia la scelta fiscalmente più conveniente fra le due alternative sopra descritte: acquisto diretto e acquisto tramite società. Non vi è dubbio però che l'incremento della capacità antievasione del redditometro possa dar luogo a riflessioni in ordine alla migliore allocazione dei beni da parte dei soggetti interessati al loro acquisto.

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