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Revisione patenti con più garanzie

del 27/07/2010
di: di Stefano Manzelli
Revisione patenti con più garanzie
Il provvedimento di revisione della patente per azzeramento di punteggio deve essere anticipato dalla comunicazione di avvio del procedimento e da una adeguata istruttoria. E in caso di contestazione le motorizzazioni dovranno attenersi alle istruzioni diramate dal ministero per evitare inutili aggravi economici per l'erario. Sono queste in sintesi le indicazioni diramate dal ministero dei trasporti con la circolare n. 60396 del 15 luglio 2010, relativamente al contenzioso derivante dall'applicazione operativa della patente a punti. La maggior parte delle decisioni sfavorevoli allo stato, specifica innanzitutto la nota centrale, derivano dall'eccessiva tempestività dei provvedimenti di revisione della patente. Per evitare il propagarsi di queste vertenze è quindi opportuno che i singoli uffici facciano precedere il provvedimento di revisione per azzeramento dei bonus dalla classica comunicazione di avvio del procedimento che, seppure ritenuta non obbligatoria, determinerà immediati deflattivi. Al ricevimento di eventuali indicazioni dell'interessato l'ufficio dovrà effettuare opportune verifiche burocratiche e solo all'esito di queste valutazioni licenzierà il provvedimento definitivo. Queste verifiche dovranno essere particolarmente analitiche poi nel caso in cui l'interessato esperisca direttamente ricorso giurisdizionale. In questo caso, prosegue la nota, «sarebbe necessario espletare le suddette verifiche prima dell'udienza di discussione al fine di giungere alla dichiarazione di cessata materia del contendere». La circolare prosegue quindi approntando una sorta di memoriale tecnico a sostegno della legittimità dei procedimenti sanzionatori di revisione o sospensione della patente, ai sensi dell'art. 126-bis del codice stradale. Siccome la decurtazione di punteggio costituisce una sanzione accessoria stradale la giurisdizione in materia spetta sempre al giudice ordinario. E non potrà essere impugnata la semplice comunicazione di taglio punti nemmeno se l'interessato lamenta di non aver potuto frequentare positivamente corsi di recupero dei punti patente. Questo perché il verbale della polizia evidenzia già chiaramente al trasgressore la penalità. E se l'autista bocciato alla revisione impugna tardivamente con successo l'azzeramento non servirà a nulla perché solo all'esito positivo di un nuovo esame potrà tornare alla guida.
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