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Black list, più tempo per i dati

del 16/07/2010
di: di Cristina Bartelli
Black list, più tempo per i dati
Black list, per le comunicazioni del 31 agosto si pensa alla proroga. La prima chiamata all'appello informatico, dell'adempimento entrato in vigore il 1° luglio 2010, introdotto dal decreto incentivi (dl 40/2010) potrà, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, essere effettuato più avanti. Le comunicazioni delle operazioni mensili superiori ai 50 mila euro effettuate nel mese di luglio dovevano essere inviate dunque per il 31 agosto. Ma forse l'immagine evocata ieri, da Enrico Zanetti, di dottori commercialisti in infradito e t-shirt accaldati e rassegnati all'invio agostano, riuscirà a smuovere l'amministrazione finanziaria al rinvio del adempimento. È in fase di ultimazione, infatti, da parte del dipartimento delle finanze il decreto che dovrà meglio specificare i paesi interessati e se e quali settori potrebbero godere di una esenzione. «Noi come dottori commercialisti» ha dichiarato Enrico Zanetti, «chiediamo una proroga in quanto è irragionevole fissare l'adempimento al 31 di agosto, posto anche che è la prima scadenza».

Black list. Il decreto 40/2010 ha introdotto l'obbligo della comunicazione all'Agenzia delle entrate di tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in paesi cosiddetti black list. Il provvedimento che si attende potrà prevedere l'esclusione dell'obbligo per determinati paesi o per settori di attività e allo stesso tempo l'adempimento potrebbe essere esteso anche per paesi non black list.

L'adempimento è stato dunque evocato durante il convegno di ieri organizzato sulle novità della manovra, ed è un punto su cui si concentrano le preoccupazioni dei dottori commercialisti tanto che in sala qualcuno si diceva già rassegnato a pagare le sanzioni perchè dava per scontata l'impossibilità di riuscire a effettuare l'invio nei termini.

Imprese di medie dimensioni sotto tutoraggio. Ora alla macchina fiscale spetta il compito di dare i contenuti attuativi alla manovra correttiva che dopo l'approvazione in senato veleggia verso quella della camera. Uno dei primi provvedimenti a prendere forma, secondo Magistro, sarà quello sui prezzi di trasferimento. Sul capitolo delle imprese di medie dimensioni il direttore centrale accertamento ha sottolineato che si sta pensando di estendere l'esperienza del tutoraggio anche al campione delle medie imprese in cui si ritrovano circa 70 mila soggetti: «Assieme ai 4 mila delle grandi imprese, già sottoposte a tutoraggio, arrivano a rappresentare anche il 70% del volume d'affari delle nostre imprese». Un progetto sul lungo periodo quello del tutoraggio che sarà seguito dalle 106 direzioni provinciali e un impegno notevole che vedrà creata presso le direzioni provinciali proprio una struttura ad hoc, come si è fatto per il tutoraggio delle grandi.

La rivoluzione nella riscossione. La riscossione come un buco nero che però si sta colmando con la novità di accorpare il ruolo nell'accertamento. «Con questo provvedimento si va nella direzione dell'efficientamento e si risolve un nodo per l'amministrazione fondamentale. Se voi vantaste un credito», chiede Magistro alla platea dei dottori commercialisti, «aspettereste mai due anni ad azionare la pretesa di pagamento verso quel terzo?».

Per Magistro dunque si tratta anche di un risparmio in termini di costi della macchina fiscale, si elimina una notifica, impatto di non poco conto se si pensa che il contenzioso sui ruoli è altissimo e il principale motivo di ricorso è la correttezza appunto della notifica. E sul rischio che sulle somme accertate e decise in contenzioso si applichi la sanzione del 30%, dell'omesso versamento, il direttore centrale accertamento chiarisce che «ci stiamo ancora pensando, ci rendiamo conto che l'applicazione di un'ulteriore sanzione possa essere eccessivo, e sul punto per queste ragioni stiamo portando avanti le nostre valutazioni».

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