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Cna: in Italia Rc auto più alta Ma le officine meno care

del 10/06/2010
di: Francesco Cerisano
Cna: in Italia Rc auto più alta Ma le officine meno care
Un paradosso tutto italiano: avere carrozzerie e meccanici con i prezzi più bassi in Europa e al tempo stesso le più alte tariffe di Rc auto. A dirlo sono i dati degli stessi assicuratori. Secondo l'Ania, fatto 100 il costo medio complessivo di un sinistro, il 60% è imputabile ai risarcimenti per il danno fisico, il 30% serve a coprire alcuni costi fissi (per esempio quelli di contenzioso) e solo il 10% è rappresentato dal prezzo della riparazione. Su cui i ricambi vanno a incidere per il 60%, mentre il restante 40% rappresenta il costo della manodopera. «Uno dei più bassi d'Europa», fa notare Marco Turco, responsabile nazionale degli autoriparatori Cna, «visto che si aggira sui 25-30 euro l'ora a fronte dei 50-70 euro l'ora della media europea». Per questo Cna autoriparazione, associazione rappresentativa di oltre 60 mila imprese, ha proposto al sottosegretario allo sviluppo economico Stefano Saglia di istituire un tavolo politico attorno a cui riunire i diversi soggetti del settore (assicurazioni, carrozzerie, consumatori, periti). L'obiettivo è chiaro: venire incontro ai cittadini, definendo regole «di buon mercato», per ridurre una delle voci di spesa che maggiormente incide sul bilancio degli italiani (in Italia si spendono in media 30 miliardi l'anno per la riparazione e manutenzione della propria auto di cui 20 miliardi in pezzi di ricambio). La Cna punta il dito soprattutto contro il risarcimento diretto che, a tre anni dall'entrata in vigore, non ha ancora prodotto gli effetti desiderati. Anzi, ha fatto aumentare i costi. «Purtroppo in Italia l'obbligatorietà dell'assicurazione porta le imprese a fare il prezzo e così il mercato si trasforma in un oligopolio dove l'80% del mercato è in mano ai primi quattro grandi gruppi assicurativi», lamenta Turco. Intanto, però, buone notizie sul fronte dei risparmi arrivano dall'Europa. Bruxelles ha approvato lo scorso 28 maggio un regolamento (n.461/2010) che detta le nuove regole sulla distribuzione, vendita e post-vendita automobilistica. Consentendo ai produttori indipendenti di pezzi di ricambio la possibilità di rifornire i riparatori autorizzati. E di converso permettendo la vendita di pezzi di ricambio originali da parte dei rivenditori autorizzati alle officine indipendenti. Tutto questo dovrebbe fare abbassare i prezzi che, come visto, continuano a pesare per il 60% sul conto della riparazione. Sarà inoltre vietato negare agli operatori indipendenti l'accesso alle informazioni tecniche e ai pezzi di ricambio. Così come saranno censurate le case costruttrici che si rifiuteranno di onorare le garanzie se i consumatori si sono rivolti a officine indipendenti.

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