Consulenza o Preventivo Gratuito

Unico, la proroga è cosa fatta

del 10/06/2010
di: di Cristina Bartelli
Unico, la proroga è cosa fatta
Proroga vincente non si cambia. E così per il terzo anno consecutivo, causa ritardo predisposizione di Gerico, il software per il calcolo degli imposte dei soggetti sottoposti a studi di settore, i contribuenti avranno tempo fino al 6 luglio per pagare senza l'applicazione di maggiorazioni Irpef, Irap, Ires e contributi. A confermarlo per la prima volta in maniera ufficiale, confermando l'anticipazione di ItaliaOggi, è stato il sottosegretario all'economia Alberto Giorgetti, rispondendo a un'interrogazione presentata da Maurizio Fugatti (Lega Nord) in commissione finanze della camera, ieri. «È di imminente emanazione un provvedimento con il quale il governo interviene nel senso auspicato dagli onorevoli interroganti», scrive Giorgetti. E infatti proprio oggi il Dpcm con ogni probabilità oggi sarà esaminato anche dal consiglio dei ministri per un via libera politico. E poi prenderà la strada per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Sui tempi non dovrebbero esserci sorprese visto che i termini sono stabiliti dall'art. 12, comma 5, dlgs 241/97

La data dei versamenti per il pagamento delle tasse slitterà dunque in avanti in due tappe. Dal 16 giugno i contribuenti avranno venti giorni in più di tempo senza alcun pagamento di mora fino al 6 luglio. Dal 7 luglio, invece, versando lo 0,40% si potrà continuare a pagare fino al 5 agosto. La proroga è stata chiesta da Rete imprese, l'associazione che raggruppa le sigle delle piccole e medie imprese, Cna, Confartigianato, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti e dai professionisti, dottori commercialisti, consulenti del lavoro e tributaristi. La richiesta è stata quasi una scelta obbligata visto che rispetto anche all'anno scorso (quando la proroga, calendario alla mano era già in Gazzetta), il software di Gerico ha visto il crisma della definitività, con la pubblicazione in G.U., solo al 28 maggio. «Siamo soddisfatti della dichiarazione del governo che ha concesso una misura identica a quella dello scorso anno», ha commentato Maurizio Fugatti, primo firmatario dell'interrogazione.

Zone franche urbane in soffitta. Le Zone franche urbane messe all'angolo dalle zone a burocrazia zero. Sebbene i lavori dell'amministrazione finanziaria stanno proseguendo d'intesa con le amministrazioni coinvolte «non si possono sottacere», scrive il sottosegretario Giorgetti nella risposta all'interrogazione di Occhiuto, «le alterne vicende della norma primaria riguardante le zone franche urbane». Non ultima l'istituzione con la manovra correttiva delle zone a burocrazia zero. «Per le Zone franche urbane coincidenti con le Zfu presenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia si consente al sindaco territorialmente competente di concedere contributi diretti alle nuove iniziative produttive». La zona zero burocrazia è diverso dalle Zfu sia per modalità di erogazione del beneficio (contributo diretto al posto dell'esenzione fiscale) e diverso per l'ambito soggettivo di applicazione e cioè iniziative produttive avviate dopo il 31 maggio 2010. Per Giorgetti «data l'identità delle risorse disponibili, l'attivazione delle zone a burocrazia zero, rimessa a un decreto del presidente del consiglio dei ministri, costituisce ora inevitabilmente una eventualità del tutto preliminare rispetto alla applicazione del più risalente strumento delle zfu.

vota