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La Toscana premia i comuni antievasione

del 09/06/2010
di: La Redazione
La Toscana premia i comuni antievasione
Ai comuni toscani metà della tasse regionali che aiuteranno a recuperare. È un tassello del pacchetto di norme contro l'evasione fiscale tra i primi atti di governo della nuova giunta regionale. A Prato l'assessore al bilancio della regione, Riccardo Nencini, ha spiegato ieri: «Vogliamo far emergere il sommerso e l'operazione servirà anche a recuperare, parzialmente quel miliardo di euro in meno, in due anni, che la manovra del governo dei giorni scorsi ha tagliato alla regione e agli enti locali italiani». Il cambio di marcia parte da un pacchetto in tre mosse: una convenzione (con l'Agenzia delle entrate, già firmata) e due intese (con l'Anci Toscana, l'associazione dei comuni, e con la guardia di finanza, che sarà sottoscritta a breve).

Negli ultimi anni, ogni anno, la regione ha recuperato mediamente 80 milioni di euro di tributi non pagati, Irap e bollo auto in testa: 40 milioni l'anno con avvisi bonari, altrettanti con la riscossione coattiva attraverso Equitalia. In futuro le somme recuperate potrebbero essere ancora più grandi. L'intesa sottoscritta con l'Anci Toscana il 24 maggio e a cui ora i comuni dovranno aderire a loro volta regolerà invece la partecipazione dei comuni all'attività di accertamento dei tributi regionali da parte dell'Agenzia delle entrate. «È una novità assoluta», spiega Nencini. «Finora era prevista una partecipazione all'accertamento dei tributi statali, ma mai nessuna regione, fino ad ora, aveva pensato a dettare la norma nazionale alla realtà dei tributi regionali». I comuni che aiuteranno l'azione di contrasto all'evasione fiscale potranno veder arrivare nelle proprie casse il 50% delle maggiori somme riscosse a titolo definitivo sull'Irap, l'imposta sulle attività produttive, e l'addizionale regionale Irpef.

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