Negli ultimi anni, ogni anno, la regione ha recuperato mediamente 80 milioni di euro di tributi non pagati, Irap e bollo auto in testa: 40 milioni l'anno con avvisi bonari, altrettanti con la riscossione coattiva attraverso Equitalia. In futuro le somme recuperate potrebbero essere ancora più grandi. L'intesa sottoscritta con l'Anci Toscana il 24 maggio e a cui ora i comuni dovranno aderire a loro volta regolerà invece la partecipazione dei comuni all'attività di accertamento dei tributi regionali da parte dell'Agenzia delle entrate. «È una novità assoluta», spiega Nencini. «Finora era prevista una partecipazione all'accertamento dei tributi statali, ma mai nessuna regione, fino ad ora, aveva pensato a dettare la norma nazionale alla realtà dei tributi regionali». I comuni che aiuteranno l'azione di contrasto all'evasione fiscale potranno veder arrivare nelle proprie casse il 50% delle maggiori somme riscosse a titolo definitivo sull'Irap, l'imposta sulle attività produttive, e l'addizionale regionale Irpef.
