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Carta d'identità per la sicurezza

del 28/05/2010
di: La Redazione
Carta d'identità per la sicurezza
Istituire la «carta identità di un immobile» tramite un fascicolo del fabbricato obbligatorio: con questo fine si apre oggi il convegno a Como presso l'Istituto tecnico magistri cumacini con la partecipazione della categoria dei periti industriali organizzatrice, del senatore Alessio Butti e, tra gli altri, dei rappresentanti di notai, ragionieri, commercialisti, Confedilizia, Federconsumatori e Ance. Il presidente del Collegio di Como, Paolo Bernasconi, traccia le linee guida della giornata:

Domanda. Quale peculiarità per quest'iniziativa, presidente?

Risposta. Direi due caratteristiche: si parlerà di sicurezza in ambito edile spiegando come non ha senso continuare a edificare senza consegnare insieme alle chiavi di casa una carta d'identità di quanto è stato costruito. Finché tutto va bene nessuno ci fa caso, ma la sicurezza è prevenzione: se succede qualcosa, chi sa come e dove mettere le mani ?

D. La seconda peculiarità?

R. La grande partecipazione di esperti ed interessati, dai piccoli proprietari di case ai costruttori, dai consumatori ai notai, commercialisti e ragionieri tutti in qualche modo attenti alla filiera dell'edilizia. In più, la presenza del senatore Butti spero che ci permetterà di capire chi è in grado di portare in Parlamento le proposte che usciranno dal tavolo di discussione.

D. Fascicolo del fabbricato per una maggiore sicurezza, ma anche per una maggiore efficienza?

R. Sicuramente: un edificio con una carta d'identità è fatto con criterio ed è edificato per funzionare meglio. Intanto perché è più semplice la manutenzione e poi, parliamoci chiaro: il fascicolo del fabbricato è un bollino di qualità per chi costruisce, chi vende e chi acquista. È un diritto per chi acquista ed è un dovere per chi costruisce e vende.

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