Consulenza o Preventivo Gratuito

Continuità al vaglio dei revisori

del 26/05/2010
di: di Luciano De Angelis
Continuità al vaglio dei revisori
Assunzioni degli amministratori , ragionevolezza delle previsioni e presenza di elementi probativi di supporto. Sono queste le fondamentali valutazioni a cui è chiamato il revisore prima di esprimere un giudizio sulla continuità aziendale in merito a bilanci in situazioni di crisi. Il revisore, non può basare le proprie valutazioni su un impegno generalizzato della direzione ma entrare nel merito delle principali strategie di superamento della crisi valutando le prime azioni poste in essere dalla direzione. Lo si legge nel documento «Il principio della continuità aziendale-presupposti applicativi e approfondimenti di prassi per le pmi», emanato ieri dalla Commissione revisione dell'Ungdc. Secondo lo Ias n. 1 e il principio di revisione 570, per valutare l'impresa in funzionamento è necessario considerare tutte le informazioni disponibili relativamente al prevedibile futuro, che dovrebbe essere almeno relativo, (ma non limitarsi), ai 12 mesi successivi alla data di riferimento del bilancio. L'Ungdc ritiene non automatico che il presupposto della continuità sia appropriato semplicemente in quanto la società non sia assoggettata a procedure concorsuali trascorsi 12 mesi dalla data del bilancio. La carenza di continuità o la presenza di incertezze significative possono infatti derivare da eventi o condizioni maturate e divenute irreversibili prima del manifestarsi del «default». L'esistenza del presupposto va quindi vagliata caso per caso ed il revisore dovrà a riguardo raccogliere sufficienti elementi probativi. Quando il piano «anticrisi» diventa fondamentale ai fini della valutazione della continuità il revisore dovrà entrare nel merito dello stesso. In particolare, le assunzioni prese alla base del piano costituiscono gli elementi più importanti e normalmente includono aspetti di discontinuità rispetto al passato che necessitano di approfondimenti al fine di valutare la ragionevolezza dei presupposti, raccogliendo (se possibile fuori dall'azienda) elementi probativi di supporto. Tali elementi riguardano le previsioni sullo sviluppo del fatturato, sulle riduzioni dei costi, gli impegni specifici di cessione degli assets. Anche le concrete possibilità di ricapitalizzazione e di rendere esecutivi accordi di sostegno finanziario vanno opportunamente vagliate dal revisore.
vota