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La lotta all'evasione è la priorità per il paese

del 20/05/2010
di: di Roberto Miliacca
La lotta all'evasione è la priorità per il paese
Bisogna andare avanti nella lotta all'evasione fiscale e verso la semplificazione del sistema tributario. Il direttore della Agenzia delle entrate, Attilio Befera, intervenendo ieri all'assemblea dei dottori commercialisti, ha chiamato in causa proprio i professionisti per intensificare la lotta agli evasori. «In un momento difficile come questo o lo Stato riesce a incidere profondamente sull'evasione o resta elevato il rischio di difficoltà per il paese», ha detto Befera. E ha annunciato anche il nuovo motto dell'Agenzia, che non è più «Chi evade mette una tassa sul tuo futuro», ma è «Chi evade mette a rischio il tuo presente». Befera ha spiegato perchè i commercialisti sono fondamentali per lo Stato: rappresentano «l'anello imprescindibile di una “catena del valore aggiunto”, il cui obiettivo è perfezionare progressivamente lo scambio informativo con i contribuenti, agevolandoli nel corretto assolvimento degli adempimenti fiscali». «Voi commercialisti rappresentate un elemento di sostegno fondamentale nel percorso verso la “virtualizzazione”, intrapreso per annullare il gap tra contribuenti e amministrazione telematica. La vostra è una funzione di cerniera che fornisce un supporto imprescindibile agli utenti negli adempimenti fiscali».

La collaborazione tra amministrazione e professionisti si è concretizzata in diversi modi nelle ultime settimane. Martedì i commercialisti hanno partecipato alla riunione sulla riforma degli studi di settore e sul redditometro. Ma hanno anche ottenuto due nuove attività di intermediazione chiave per lo Stato: una funzione di controllo per contrastare le compensazioni indebite, con l'obbligo del visto di conformità per compensare crediti Iva superiori ai 15 mila euro annui, e l'invio telematico degli atti di cessione delle quote sociali, con il contestuale versamento delle relative imposte auto liquidate. «L'Agenzia ha, poi, dato il via libera alla compensazione dei crediti Irpef con altre imposte e contributi per le associazioni di professionisti e le società di persone, un'operazione prima possibile soltanto per i singoli soci», ha ricordato Befera. Cosa che, in tempo di crisi, è molto utile ai professionisti.

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