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Pubblici gli stipendi dei manager

del 13/05/2010
di: di Giovanni Galli
Pubblici gli stipendi dei manager
Obbligo di rendere pubblici gli stipendi dei manager, ma senza alcun tetto alle loro retribuzioni. Modifica del calendario della caccia che è stato esteso dal 31 gennaio al 10 febbraio, con 10 giorni in più. L'aula del Senato ha approvato definitivamente ieri con 130 voti favorevoli e 108 astenuti la legge comunitaria 2009. Sugli stipendi dei manager, il senatore dell'Idv, Elio Lannutti, è tornato alla carica sul tetto, ma l'Aula del Senato ha respinto il suo emendamento che prevedeva la reintroduzione della limitazione alle retribuzioni e il divieto di includere stock option tra gli emolumenti e le indennità di cui beneficiano amministratori e membri del consiglio di amministrazione delle banche. Il tetto agli stipendi dei manager era stato introdotto a palazzo Madama con un emendamento dello stesso Lannutti, ma la norma era stata poi modificata alla Camera.

Per quanto riguarda i calendari venatori, vengono concessi soltanto dieci giorni in più di caccia a febbraio. La deroga potrà essere consentita alle Regioni che ne fanno richiesta previo il parere preventivo e vincolante dell'Ispra. Tra le numerose novità del provvedimento anche il compito alla Consob di sorvegliare il rispetto della trasparenza e indipendenza da parte delle agenzie di rating. Viene inoltre concessa una delega al governo che prevede un'accelerazione nella liberalizzazione dei servizi postali, da effettuare entro il 31 dicembre 2010. Al governo viene data un'altra delega, da attuare entro un anno, per fissare i diritti aeroportuali e un'altra per promuovere l'efficacia energetica e l'utilizzo di fonti alternative. Arriva poi una stretta contro le frodi e le falsificazioni di bancomat, carte di credito e assegni, con la reclusione da uno a cinque e multe fino a 1.500 euro per chi fabbrica e acquista programmi e mezzi per la contraffazione. «È con soddisfazione che accolgo l'approvazione in via definitiva da parte del Senato della Legge Comunitaria 2009 che da oggi è legge», ha dichiarato il ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi. «Un provvedimento», prosegue Ronchi, «che per i suoi contenuti ha assunto nel tempo un'importanza fondamentale per la vita del Paese e nell'ottica del nostro adeguamento agli obblighi comunitari. Per questo tengo particolarmente anche a sottolineare l'atteggiamento costruttivo che le opposizioni hanno tenuto durante tutto l'iter di approvazione della Legge Comunitaria».

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