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Voucher avanzati, c'è il rimborso

del 06/05/2010
di: di Gigi Leonardi
Voucher avanzati, c'è il rimborso
Il datore di lavoro che abbia acquistato e non utilizzato buoni lavori cartacei (i cosiddetti voucher), può consegnarli alla sede provinciale Inps che dispone un bonifico per il loro controvalore. A precisarlo è lo stesso ente di previdenza nel messaggio 12082/2010, con il quale fornisce inoltre le modalità applicative relative alla contribuzione da accreditare a favore di beneficiari di prestazioni integrative del salario o a sostegno del reddito che svolgono lavoro occasionale accessorio.

Valore del rimborso. Il rimborso dei buoni cartacei acquistati dai datori di lavoro, e non utilizzati, può avvenire esclusivamente presso le Sedi dell'Inps, ufficio che è tenuto a rilasciare apposita ricevuta e disporre un bonifico per il loro controvalore. Il controvalore effettivo dei voucher ai fini del rimborso ai committenti, dice la nota, è pari a:

- 9,50 euro per il buono lavoro da 10;

- 19 euro per il buono lavoro multiplo da 20;

- 47,5 euro per il buono lavoro multiplo da 50 euro.

Infatti, il controvalore è determinato al netto della quota di gestione del 5% attribuita al concessionario a titolo di rimborso spese (art. 72, comma 4, dlgs n. 276/2003), in considerazione dell'attività amministrativa svolta dall'Istituto per la gestione dei voucher. Il committente può presentare richiesta di rimborso, anche per via postale, utilizzando l'apposito modulo predisposto (allegato al messaggio), allegando copia del bollettino di versamento utilizzato per l'acquisto. La presentazione delle richieste può essere effettuata, per conto dei committenti, anche attraverso le associazioni di categoria. Il rimborso è consentito altresì:

- per l'acquisto di voucher cartacei, anche nel caso in cui il committente abbia effettuato il versamento, senza provvedere al ritiro dei buoni;

- per l'acquisto dei voucher tramite procedura telematica, senza utilizzare, o utilizzando solo in parte, l'importo versato.

Per queste ultime ipotesi, l'Inps si riserva di fornire le relative istruzioni operative.

Smarrimento o furto. La nota ricorda che nei casi di smarrimento o di furto di voucher cartacei, occorsi sia a committenti sia a prestatori, è necessario presentare denuncia alla competente autorità.

Ammortizzatori sociali. Il comma 1-bis dell'art. 70 della legge Biagi (dlgs 276/2003), recentemente aggiornato, prevede che in via sperimentale per gli anni 2009 e 2010 le prestazioni di lavoro accessorio possono essere rese, in tutti i settori produttivi e nel limite massimo di 3.000 euro per anno solare, da percettori di prestazioni integrative del salario o con sostegno al reddito. In questo caso i lavoratori fruiscono tuttavia di contribuzione figurativa, legata alla prestazione di disoccupazione, mobilità o integrazione salariale che percepiscono. In tali situazioni la norma sopra citata prevede pertanto che «l'Inps provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni di lavoro accessorio». Al riguardo, il messaggio specifica che la quota di contribuzione pensionistica (Ivs) contenuta nel valore nominale del buono (1,3 euro per ogni buono da 10) non verrà accreditata sulla posizione contributiva del lavoratore, ma andrà a parziale ristoro dell'onere legato alla contribuzione figurativa. La somma affluirà pertanto alla gestione Inps a cui carico è posta la contribuzione figurativa: la gestione prestazioni temporanee, per quanto riguarda i beneficiari di integrazioni salariali ordinarie e disoccupazione ordinaria, la gestione degli interventi assistenziali e di sostegno, per i beneficiari di integrazioni salariali straordinarie, indennità di mobilità e prestazioni di disoccupazione speciale.

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