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Condizioni bancarie più trasparenti per tutelare al meglio gli utenti

del 04/05/2010
di: di Antonio Ciccia
Condizioni bancarie più trasparenti per tutelare al meglio gli utenti
Preavviso di due mesi per cambiare le condizioni dei contratti bancari. È questa una delle novità previste dalle bozze dei decreti legislativi di trasposizione della direttiva 2008/48/CE, relativa a i contratti di credito ai consumatori, e di attuazione della delega di cui all'art. 33 della legge n. 88/209 (comunitaria 2008) in materia di intermediari finanziari, mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria. Le bozze, predisposte dal dipartimento del tesoro del ministero dell'economia, sono ora sottoposte a consultazione pubblica al fine di raccogliere i contributi e le osservazioni dei soggetti interessati fino al 21 maggio 2010.

Ma vediamo cosa cambia per la trasparenza bancaria.

Nei contratti di durata (ad esempio il conto corrente) è mantenuta la facoltà per le banche di modificare unilateralmente i tassi, i prezzi e le altre condizioni previste dal contratto, qualora sussista un giustificato motivo; si aggiunge, però, che ci vuole una con clausola approvata specificamente dal cliente. Inoltre il termine di preavviso per la vigenza delle nuove condizioni, frutto delle modifiche unilaterali, passa da trenta giorni a due mesi. La regola deve applicarsi anche ai rapporti al portatore, per i quali il nuovo articolato rinvia a modalità di comunicazione stabilite dal CICR. Inoltre viene parificato il termine di preavviso con il termine entro il quale il cliente, che non intende accettare le modifiche, può recedere dal contratto.

Sul recesso l'articolo 120-bis, di nuova introduzione nel TUB, recepisce la regola del diritto del cliente di recedere in ogni momento da un contratto di durata senza penalità e senza spese, salvo rimborso spese per servizi aggiuntivi richiesti in occasione del recesso (su disposizione del CICR).

Esente da spese è pure l'estinzione anticipata dei mutui immobiliari.

L'articolato introduce,poi, l'articolo 119 – bis al TUB, in materia di spese addebitabili. La regola è che l'intermediario non può addebitare al cliente spese, comunque denominate, inerenti alle informazioni e alle comunicazioni alla clientela (estratti conto) dovute per legge. Le spese sono previste solo per comunicazioni extra a richiesta dal cliente e per gli eredi

Riscritta la disposizione sulle valute e sul calcolo degli interessi (articolo 120).

Innanzi tutto si fissa un tetto (quattro giorni) per la disponibilità degli assegni versati in conto. La valuta (termine da cui decorre il conteggio degli interessi) è lo stesso giorno del versamento per gli assegni circolari emessi dalla stessa banca e per gli assegni bancari tratti sulla stessa banca; il giorno dopo per gli assegni diversi se si tratta di assegni circolari; il terzo giorno successivo al versamento, se si tratta di assegni bancari.

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