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Irap, base di calcolo comune anche se il bilancio è diverso

del 27/04/2010
di: Fabrizio G. Poggiani
Irap, base di calcolo comune anche se il bilancio è diverso
Gli istituti di credito e le società equipollenti, a prescindere dalla modalità di redazione del bilancio, per il semplice fatto di esercitare un'attività riconducibile a quella svolta dalle finanziarie, dovranno calcolare l'imponibile Irap utilizzando il margine di intermediazione e aggiungendo l'ammortamento dei beni materiali e immateriali, nonché le altre spese amministrative nei limiti disposti dalle disposizioni tributarie.

Ecco, in estrema sintesi, quanto indicato dall'Agenzia delle entrate che, con la risoluzione 26/04/2010 n. 33/E, è intervenuta sulla modalità di determinazione del valore della produzione netta degli enti che svolgono attività di natura creditizia, a prescindere dalla modalità di redazione del bilancio, che nel caso specifico non prevede l'utilizzo dei principi contabili internazionali, ai sensi della lettera c), art. 2, dlgs n. 38 del 2005. Detta indicazione è stata fornita in relazione ad una specifica istanza d'interpello, presentata da un ente pubblico economico siciliano, avente lo scopo di favorire e sviluppare le attività delle imprese e delle cooperative artigiane operanti sul territorio della regione Sicilia, attraverso la concessione di finanziamenti, garanzie e contributi in conto capitale ed in conto interessi. L'ente ha confermato l'esercizio esclusivo di attività inquadrabili tra quelle tipiche delle banche e delle società finanziarie, di cui all'art. 1, dlgs n. 87/1992, ma anche l'esonero dalla redazione del bilancio, come disposto per le imprese creditizie, sulla base dei principi contabili internazionali, non essendo inquadrabile tra i soggetti indicati dalla lettera c), dell'art. 2, dlgs n. 38 del 2005. Per quanto indicato, l'ente riteneva di non rientrare nell'ambito soggettivo di applicazione dell'art. 6, del dlgs n. 446/1997, destinato agli enti creditizi, con la possibilità di determinare la base imponibile Irap come le società commerciali, per differenza tra l'aggregato A) e l'aggregato B), di cui all'articolo 2425 c.c. Le Entrate, al contrario, ricordano che per le banche e le società finanziarie è vigente il citato articolo 6, del decreto Irap, che fa espresso riferimento a tali soggetti giuridici, di cui all'articolo 1, dlgs n. 87/1992, con la conseguenza che anche l'istante deve necessariamente determinare la base imponibile Irap sommando al margine d'intermediazione ridotto del 50% dei dividendi, gli ammortamenti dei beni materiali e immateriali ad uso funzionale per un importo pari al 90% e le altre spese amministrative nella misura del 90%, a prescindere dai principi contabili adottati. (riproduzione riservata)

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