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Agenzie per fare impresa in un dì

del 21/04/2010
di: di Luigi Chiarello
Agenzie per fare impresa in un dì
Arrivano le Agenzie per le imprese. Serviranno a snellire le pratiche burocratiche e a facilitare l'apertura rapida di nuove attività. Rendendo effettivo il piano «impresa in un giorno», disegnato dall'articolo 38, comma 4, del dl 112/2008, poi convertito nella legge 133/2008. In sostanza, le nuove agenzie dovranno accertare e attestare la sussistenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalla normativa per l'esercizio dell'attività di impresa. E, in caso di esito positivo, dovranno rilasciare dichiarazioni di conformità, che equivalgono a vere e proprie autorizzazioni. Tranne che per i procedimenti, che comportano attività discrezionali da parte delle amministrazioni.

I nuovi organi saranno soggetti privati, dotati di personalità giuridica e costituiti anche in forma societaria. A disporne l'istituzione è uno schema di dpr, passato al vaglio del preconsiglio dei ministri e presto sul tavolo del prossimo esecutivo. Il regolamento, va detto, non detta alcun limite numerico alla realizzazione di più Agenzie sul territorio. E questo sia in ambito nazionale, sia a livello regionale. Dunque, nonostante esista il rischio di incoraggiare una proliferazione sul territorio di tali organismi, il governo fa una scelta: affidarsi al mercato e consentire all'imprenditore ampia libertà nel decidere il soggetto a cui rivolgersi (si veda quanto anticipato da ItaliaOggi il 10 aprile scorso).

Nella loro attività, le nuove agenzie affiancheranno lo sportello unico per le attività produttive, agendo su due livelli. In primis, gestiranno, con gli Sportelli unici, le istruttorie dei procedimenti amministrativi, fino ad attestare la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa per realizzare, trasformare, trasferire e cessare l'esercizio dell'attività di impresa. Come detto, questo attestato diverrà un'autorizzazione vera e propria quando tali procedimenti non necessitano di attività discrezionali da parte delle autorità amministrative preposte. Ma, soprattutto, le nuove agenzie certificheranno, anche su istanza delle imprese, la conformità delle dichiarazioni di inizio attività (Dia); ovviamente solo per i casi in cui tali attestazioni costituiscono titolo per avviare l'attività imprenditoriale. L'attività svolta dalle agenzie avrà valore giuridico di atto, sempre che la pratica sia andata a buon fine. In ogni caso, le agenzie dovranno, prima di tutto, accreditarsi al ministero dello sviluppo economico, che attesterà il possesso dei requisiti richiesti. L'accredito avrà una durata di almeno tre anni, ma la scadenza varia in relazione al tipo di attività che le agenzie andranno a svolgere. E ai settori su cui andrà a impattare. Lo schema di dpr, a questo fine, prevede per l'agenzia l'obbligo di sottoscrivere una polizza assicurativa di responsabilità civile professionale, da allegare all'istanza di accreditamento. La polizza dovrà coprire i rischi derivanti dallo svolgimento delle attività e il necessario carattere di terzietà della struttura. Per rilasciare attestazioni con valore autorizzatorio, le agenzie per le imprese dovranno essere in possesso di certificazione di qualità Uni En Iso 9001 sul proprio sistema di gestione. Attestato che dovrà riguardare proprio l'erogazione dei servizi da accreditare a via Veneto. Per queste attività, la polizza sottoscritta non potrà avere massimale per anno e per sinistro, inferiore a un mln di euro. Mentre, per esercitare l'attività istruttoria nei procedimenti che comportano attività discrezionale della p.a., le agenzie dovranno incassare la certificazione Uni Cei En 450. E per assicurare tali servizi, la polizza rischi sottoscritta non dovrà essere inferiore a 2,5 mln di euro. Infine, ogni agenzia comunicherà allo sportello unico, tramite portale, le dichiarazioni di conformità rilasciate che costituiscono titolo autorizzatorio, le attestazioni a supporto degli Suap e le istanze rigettate.

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