Consulenza o Preventivo Gratuito

È un flop l'amnistia fiscale in Svizzera

del 06/04/2010
di: di Gabriele Frontoni
È un flop l'amnistia fiscale in Svizzera
Un vero e proprio flop l'amnistia federale svizzera. A distanza di tre mesi dal lancio dell'iniziativa approvata dal parlamento nella primavera del 2008 per consentire ai contribuenti di mettersi in regola con le tasse non pagate, i numeri raccolti dall'agenzia di stampa Ats attraverso un'inchiesta cantonale lasciano davvero interdetti. Le autodenunce si possono contare sulla punta delle dita mentre gli importi sanati sembrano degni di Paesi in via di sviluppo piuttosto che di una delle principali piazze finanziarie mondiali. A Zurigo, per esempio, cuore nevralgico dell'attività economica svizzera, da gennaio a marzo le autorità fiscali hanno registrato soltanto 133 casi di autodenuncia da parte di evasori del Fisco, per lo più persone fisiche. Quasi la metà delle 300 ammissioni di colpevolezza spontanee registrate ogni anno nel Canton Zurigo, anche in assenza di programmi di amnistia fiscale. Stessa situazione a Berna dove le domande di adesione all'amnistia fiscale si sono fermate a quota 110 contro le 22 di Lucerna e le 50 del Canton Giura. Che, tuttavia, ha deciso di allettare i contribuenti proponendo una sanatoria fiscale semplificata per gli evasori di importi molto contenuti, inferiori ai 51 mila franchi. E nel Ticino? A Lugano e dintorni, i contribuenti autodenunciati al Fisco sono stati appena 15. Ma almeno in questo caso una giustificazione la si può trovare. Il governo del Ticino ha, infatti, dato il via alle trafile burocratiche per il lancio di un'operazione di amnistia cantonale che dovrebbe garantire benefici superiori a quella proposta a livello federale. In tutti gli altri casi, l'unica risposta del mondo politico a questi dati poco confortanti, è stata un mea culpa legato al processo troppo complicato delle autodenunce. E in parte alla scarsa pubblicità riservata all'iniziativa. E cosa dire degli importi dichiarati? Anche in questo caso i numeri sembrano quasi irreali. L'inchiesta dell'Ast ha mostrato, infatti, che la media delle autodenunce riguarda somme comprese tra i 50 mila e i 200 mila franchi. A Zurigo, fino a questo momento, l'amnistia fiscale ha consentito di recuperare appena 8 milioni di franchi di tasse non pagate. Ma cosa prevede la legge approvata dal Parlamento federale nel 2008 per risultare così poco allettante per il contribuente svizzero? La sanatoria fiscale sancisce il diritto, per chi decide di redimersi dichiarando di aver frodato il Fisco, all'impunità penale e all'azzeramento delle multe. In altre parole, sarà sufficiente pagare le imposte non versate negli ultimi dieci anni, aumentate degli interessi e il gioco è fatto. La legge consente l'estensione di questi benefici anche ai parenti di evasori deceduti. Con un beneficio in più, ovvero il pagamento delle tasse non dichiarate nei tre anni precedenti al decesso rispetto ai dieci anni previsti per le persone ancora in vita. In passato la Svizzera aveva promosso un'iniziativa simile, nel 1969, che aveva portato al recupero di ben 11,5 miliardi di franchi. Che attualizzati corrisponderebbe a ben 35,4 miliardi di franchi di oggi.

vota