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Voucher lavoro: novità in vigore dall’11 ottobre 2016

del 11/10/2016
di: Redazione
Voucher lavoro: novità in vigore dall’11 ottobre 2016

Novità per il lavoro accessorio e l’uso del voucher lavoro: obbligo a inviare un sms 1 ora prima dell’inizio del lavoro altrimenti scatta la multa fino a 2.400 euro.

Se n’è parlato molto nei mesi scorsi: il voucher lavoro nato per contrastare il lavoro nero è diventato uno strumento abusato tanto da generare lavoro nero. Un paradosso contro cui i sindacati hanno combattuto fino ad avanzare una proposta accolta dal ministro Poletti e dal Governo Renzi con alcune modifiche al Jobs Act relativamente al lavoro accessorio.

Per lavoro accessorio si intende un’attività da cui derivano €7.000 annui di cui fino a €2.000 dallo stesso committente.

Fino a oggi, un datore di lavoro poteva comunicare l’inizi di un lavoro accessorio e relativo pagamento con voucher lavoro fino a 30 giorni dallo svolgimento dell’attività. Ciò consentiva a tanti di usare il buono lavoro come escamotage, in caso di controlli, per giustificare la presenza di dipendenti a nero.

Da oggi, 11 ottobre 2016, ci sono nuove regole: entro 1 ora prima dall’inizio del lavoro accessorio, il datore di lavoro deve inviare un sms 3399942256 oppure una email all'indirizzo intermittenti@pec.lavoro.gov.it per comunicare all’Inps i dati anagrafici, il codice fiscale del lavoratore, la data di inizio e fine dell’attività lavorativa e la sede in cui si svolge. Su numero e mail si attendono ulteriori precisazioni. Non si accettano comunicazioni cartacee.

Possono stipulare rapporti di lavoro tramite voucher sia imprenditori che enti senza fino di lucro che famiglie, mentre gli imprenditori agricoli hanno l'obbligo di comunicare all'Inps entro tre giorni dati, sede e durata del rapporto lavorativo. Inoltre, il valore economico dei voucher varia da provincia a provincia.

L'obbligo della comunicazione all'Inps non è previsto per enti pubblici, Onlus e per le famiglie che, difatti, sono esentate dal trasmettere i dati di baby sitter, badanti e colf e le loro ore di impegno in casa.

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