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Più estero per superare la crisi

del 31/03/2010
di: da Jesi Valerio Stroppa
Più estero per superare la crisi
«Il superamento della crisi in atto, e quindi il riavvio operativo delle singole aziende, a fronte di una eccedente capacità produttiva, non può che passare attraverso una capacità di affrontare i mercati esteri. Le imprese devono cercare di passare da mercati di massa a masse di mercati». È questa la ricetta fornita da Gianfranco Caprioli, consigliere per l'internazionalizzazione del ministro allo sviluppo economico Scajola, durante la presentazione del progetto «Affrontare i mercati esteri», che si è tenuta ieri a Jesi. Il progetto, diretto alle pmi italiane, ideato da UBI-Banca Popolare di Ancona, Ice ed SPF-Studio Progetti Finanziari, riguarda l'erogazione, attraverso gli uffici all'estero dell'Ice (presente in 86 paesi del mondo), di servizi alle imprese, volti a favorire la penetrazione commerciale dei prodotti e servizi made in Italy nei mercati di interesse. Pier Paolo Celeste, direttore dipartimento servizi dell'Ice, ha quindi spiegato il valore aggiunto che un ente istituzionale può offrire rispetto a un operatore privato in termini di screening, organizzazione di incontri B2B e di gestione dei rapporti successivi con i partner commerciali e le banche estere.

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