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Rendita catastale, esentati gli imbullonati

del 28/10/2015
di: La redazione
Rendita catastale, esentati gli imbullonati

Ottime notizie per gli imprenditori: dal prossimo anno i macchinari fissi, i cosiddetti “imbullonati”, non contribuiranno più alla determinazione della rendita catastale.

La norma, voluta dal governo Renzi, va a sanare un’iniquità della Legge di Stabilità 2015 che prevedeva che gli imbullonati, in quanto fissi, dovessero essere conteggiati per determinare la rendita catastale di un immobile commerciale di categoria D ed E (i capannoni industriali e per attività produttive).

 

Gli imprenditori avevano osteggiato la norma definendola iniqua. Ora, se le ipotesi del governo saranno confermate, le loro richieste verranno ascoltate. Il primo effetto sarà su Imu e Tasi, che graveranno di meno sui conti delle aziende. Dal 1° gennaio, quindi, sarà compito dei proprietari degli immobili di categoria D ed E che dovranno presentare una richiesta di rettifica. Non concorreranno più al conteggio della rendita catastale i macchinari, i congegni, le attrezzature e altri impianti funzionali al processo produttivo.

 

Continueranno invece a rientrare nel computo della rendita il suolo, le costruzioni e “tutti gli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualità e l’utilità nei limiti dell’ordinario apprezzamento”. Infine, continueranno a essere conteggiati – come ribadito dalla Cassazione – i carriponte, gli impianti di aspirazione forni, gli impianti di colata e tutti le altre componenti che contribuiscono a dare al fabbricato autonomia reddituale nel tempo.

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