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L’Anac: “I vincoli del patto di stabilità non sono una scusa per non pagare i lavori”

del 12/10/2015
di: La Redazione
L’Anac: “I vincoli del patto di stabilità non sono una scusa per non pagare i lavori”

In tempi in cui gli enti locali sono costretti a tirare ulteriormente la cinghia, è bene ricordare però che in nessun caso un comune può non pagare un’azienda o un fornitore che abbia realizzato un lavoro pubblico appellandosi al Patto di Stabilità.

 

Lo afferma l’Anac con un comunicato emanato lo scorso 6 ottobre a firma del presidente Raffaele Cantone. L’ex magistrato, delineando il campo d’azione agli appalti pubblici che prevedano il pagamento solo in caso di finanziamenti da parte di terzi (provenienti, per esempio, dai fondi europei), ha ricordato che questa procedura non può essere ammessa. Questo perché si fa riferimento a risorse che ancora non sono a disposizione: la stazione appaltante “ha l’onere di verificare ex ante la sostenibilità finanziaria degli interventi che intende realizzare, anche in considerazione dei limiti posti dal patto di stabilità”.

 

I termini di pagamento non possono essere derogati solo facendo riferimento alla necessità del rispetto del patto di stabilità. Però, “in via del tutto eccezionale, il bando potrà indicare quelle condizioni oggettive che impediscono alla stazione appaltante di rispettare le condizioni di pagamento imposte dalle norme”.
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