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Anche i dentisti piangono, fatturato da 6,7 a 4,9

del 16/11/2013
di: Benedetta Pacelli
Anche i dentisti piangono, fatturato da 6,7 a 4,9
Anche i dentisti piangono. Mentre impazza il low cost delle cure odontoiatriche e la crisi frena le spese (anche per la salute) delle famiglie, il fatturato degli odontoiatri cade a picco, e passa da 6,7 miliardi nel 2007 a 4,9 miliardi nel 2012, cioè 1,8 miliardi in meno in cinque anni.

A dirlo il Rapporto dell'Andi, l'Associazione nazionale dentisti italiani, presentato ieri nel primo dei tre giorni di Congresso della categoria a Roma. Uno dei dati di partenza è l'alta rinuncia alle cure odontoiatriche negli ultimi anni: tra il 2007 e il 2012, infatti, mezzo milione di famiglie in meno sono andate dal dentista, la percentuale di quelle che hanno effettuato una spesa odontoiatrica è calata del 3,31%, la spesa media mensile è scesa del 30,5% e la spesa media mensile che si riferisce alle sole famiglie che hanno effettuato una spesa odontoiatrica è calata del 28%.

E ancora, la percentuale delle persone che nel 2011 hanno rinunciato alle cure odontoiatriche per ragioni economiche è stata dell'8,9% rispetto all'intera popolazione. Tutto questo ha avuto ovviamente dirette conseguenze sui ricavi dei dentisti complessivamente oltre 58 mila in tutto il territorio nazionale, in media cioè 1 per ogni 1042 abitanti. Professionisti che lavorano 5 giorni alla settimana e poco più di 7 ore al giorno, cioè i dentisti privati. Che dal canto loro denunciano la scarsa produttività dei loro colleghi del servizio pubblico: lavorerebbero, infatti, 3 ore al giorno. Meno lavoro, comunque e meno ricavi.

Secondo il sondaggio campionario infatti il 41% degli odontoiatri ha dichiarato che il fatturato del 2011 è stato inferiore a quello del 2010, mentre il 58,2% ha dichiarato analogo calo fra il 2012 e il 2011, dipeso in larga misura dalla diminuzione delle tariffe. Crisi o no, il livello di fiducia della popolazione verso i dentisti rimane alto. Nel 2012 Andi ha commissionato all'Ispo un sondaggio di opinione: il 2012 è stato un anno di crisi e, in linea teorica, l'opinione dei pazienti avrebbe potuto risentirne. I dati invece mostrano il contrario: il 96%del campione ha dichiarato di rivolgersi sempre allo stesso dentista, e l'89% del campione preferisce dentisti che operano in uno studio privato.

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